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SUMMARY:Un appuntamento con l'arte contemporanea
DESCRIPTION:Dopo l’appuntamento di domenica 14\, anche nel pomeriggio di domenica 4 novembre\, alle 16\, l’artista\, designer e scenografo Gianandrea Gazzola accompagnerà un piccolo gruppo di visitatori alla scoperta delle sue due installazioni d’acqua\, in mostra in Orto botanico. \nSi tratterà di una visita speciale\, accompagnati da una guida d’eccezione\, alla scoperta del percorso che ha portato alla nascita di Nomos III e Per Silentia\, le due opere che Gazzola ha dedicato al rapporto tra l’acqua\, la forma e il suono e in mostra a Padova\, in collaborazione con Arte Sella. \nLe visite sono comprese nel biglietto di ingresso all’Orto\, su prenotazione\, fino a esaurimento posti. \n  \nPer scoprire di più su Gianandrea Gazzola e sulle sue installazioni trovate qui l’articolo e la videointervista all’artista a cura della redazione de Il Bo Live.
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SUMMARY:L'albero. Vita e morte di un immortale
DESCRIPTION:Mercoledì 21 novembre alle 18\, nella Giornata nazionale degli alberi\, l’Orto botanico invita il pubblico alla presentazione del libro “L’albero. Vita e morte di un immortale“. A intervenire è il professor Sergio Mutto Accordi\, docente del Dipartimento Territorio e sistemi agro-forestali dell’Università di Padova e autore del saggio edito da Edizioni Altravista e dedicato al ruolo cruciale ma spesso sottovalutato degli alberi. \nIl professor Mutto Accordi racconterà ai presenti il multiforme mondo delle piante e le dinamiche che regolano e contraddistinguono l’esistenza degli alberi. A coordinare l’incontro il giornalista Francesco Jori. \nL’appuntamento è libero\, su prenotazione. Si accede da via Orto botanico 15 e alla fine incontro sarà possibile acquistare il volume del professor Mutto Accordi. \n  \nIL LIBRO. Gli alberi sono i compagni della nostra vita\, condizionano il clima\, mitigano la temperatura\, depurano l’aria\, favoriscono la sopravvivenza della maggioranza degli esseri presenti sul nostro pianeta\, influenzano il benessere e la salute umana e hanno un fondamentale ruolo economico\, sociale e ricreativo. Li troviamo nei boschi\, lungo le strade\, nei giardini e nei parchi ma molto spesso non sappiamo apprezzare e ottimizzarne le funzioni. Sottovalutiamo la loro importanza\, non ne rispettiamo le esigenze come fossero semplici pezzi di legno\, mentre sono organismi molto evoluti\, estremamente complessi che meritano la nostra attenzione.
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SUMMARY:Galileo\, la Luna e la fisica sognante
DESCRIPTION:Domenica 9 dicembre alle 16.30 scienza e giocoleria incontreranno bambine\, bambini e le loro famiglie con lo spettacolo Fisica sognante di Federico Benuzzi all’auditorium dell’Orto botanico di Padova. \nL’evento è organizzato in occasione dell’uscita di Noi\, Galileo e la Luna\, il primo libro della collana Storie Libere che l’Università di Padova pubblica con l’obiettivo di raccontare i grandi personaggi della storia della scienza e della conoscenza in generale che per un certo periodo della loro vita hanno vissuto Padova e l’Ateneo padovano. Il progetto editoriale rientra nelle iniziative organizzate dall’Università di Padova in occasione degli 800 anni che l’Ateneo festeggerà nel 2022. \nIl libro è edito da Carthusia Edizioni\, scritto da Sabina Colloredo e illustrato da Sonia Maria Luce Possentini. \nL’evento è gratuito su prenotazione. \n  \nCopy illustrazione Luna:  \nImmagine: © 2018 Carthusia Edizioni – Illustrazione di Sonia Maria Luce Possentini tratta da Noi\, Galileo e la Luna
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SUMMARY:Festival for the Earth
DESCRIPTION:Martedì 4 dicembre\, dalle 14 alle 16.30\, l’Orto botanico ospita due appuntamenti di FOR Festival for the Earth. \nDalle 14 alle 15.30 verrà proiettato Before the Flood\, il documentario di Fisher Stevens dedicato al cambiamento climatico. \nPresentato al Toronto International Film Festival\, il film raccoglie le interviste di Leonardo DiCaprio alle più importanti personalità internazionali sul cambiamento climatico che sta investendo il pianeta. \nLa proiezione del film è seguita da una discussione con il giornalista Marco Cattaneo\, direttore de “Le Scienze” e “National Geographic Italia”. L’ingresso è libero su prenotazione. \nDalle 15.30 alle 16.30 si prosegue con una conversazione su arti e scienze con l’artista e curatore tedesco Freddy Paul Grunert e Cristina Fiordimela\, docente del Politecnico di Milano e architetto museografo. L’ingresso è libero su prenotazione.
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SUMMARY:La morte dell'elefante a Venezia nel 1819
DESCRIPTION:Giovedì 7 marzo\, alle 17.30\, l’Università di Padova dà appuntamento in Orto botanico per La morte dell’elefante a Venezia nel 1819\, la conferenza-spettacolo ideata e diretta da Enrico Ricciardi. \nA duecento anni dai fatti che il regista porta in scena\, l’Associazione Culturale “Il Teatro alla Moda” racconta al pubblico la storia dell’elefante che durante i festeggiamenti per il Carnevale del 1819 si diede alla fuga per le calli di Venezia\, diventando così protagonista di una vicenda che\, per quanto tragica\, ebbe un significativo rilievo per la comunità scientifica dell’epoca. \nIl tentativo di fuga dell’animale gli costò la vita ma fece del piccolo elefante indiano un simbolo della curiosità scientifica e del sapere. L’elefante fu trasportato nel Museo di Storia naturale di Padova\, che si era offerto di accoglierlo e studiarlo\, e ancora oggi lega la propria storia all’Università di Padova\, essendo diventato parte della collezione del Museo di Zoologia. \nA breve distanza dall’avvenimento\, l’epopea dell’elefante fu celebrata da due letterati: il poeta Pietro Buratti con un poema satirico in dialetto veneziano ed il padovano Pietro Bonmartini con un testo molto aulico in lingua italiana. Nessuno dei due testi piacque alla censura austriaca. Buratti fu punito con un mese di prigione e a Bonmartini fu proibita la pubblicazione. \nL’appuntamento\, con letture in dialetto veneziano\, vede la partecipazione degli attori Roberto Milani e Silvia Piovan\, del baritono Nico Mamone\, della pianista Valentina Fornari e di Paola Nicolosi\, ex curatore del Museo di Zoologia di Padova\, oggi referente del Museo di Storia Naturale di Pisa. \nL’evento è in collaborazione con il Dipartimento di biologia e il Centro di Ateneo per i Musei dell’Università di Padova. \n  \nQuanti parteciperanno alla conferenza-spettacolo potranno vedere dal vivo l’elefante del Museo di Zoologia\, ospite dell’Orto botanico dal 5 al 14 marzo. \n  \n\nLa partecipazione è gratuita\, su prenotazione\, fino a esaurimento posti. Si accede da Prato della Valle 57C. \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Il cambiamento climatico in un'installazione di Michele De Lucchi
DESCRIPTION:L’Orto botanico ha inaugurato il 14 marzo l’installazione artistica Radici al vento\, testa nella terra firmata dall’architetto Michele De Lucchi. \nCostruita con il legno degli alberi travolti dalla tempesta Vaia a fine ottobre 2018\, la scultura ricompone con essenze diverse – abete rosso\, faggio\, larice\, abete bianco\, frassino\, tiglio e nocciolo –  la figura di un albero che con il suo tronco\, i suoi rami e le sue radici vola sospeso nell’aria\, sopra a uno specchio d’acqua che rimanda al mare maldestramente surriscaldato dagli effetti dell’inquinamento atmosferico. \nLa realizzazione dell’opera\, in mostra all’Orto botanico di Padova fino al 5 gennaio 2020\, è stata possibile grazie alla collaborazione artistica con Arte Sella e ha coinvolto le istituzioni forestali della Regione Veneto\, della Provincia di Belluno e della Provincia autonoma di Trento che hanno contribuito a reperire il materiale arboreo sotto la guida tecnica del dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali dell’Università di Padova. \n  \n“Proprio mentre centinaia di migliaia di giovani scendono in piazza\, in tutto il pianeta\, per chiedere politiche attente e interventi urgenti contro i cambiamenti climatici\, l’Università di Padova ricorda\, con l’installazione dell’Albero degli Alberi di Michele De Lucchi\, il drammatico evento che ha sconvolto il nostro territorio lo scorso ottobre” afferma il rettore dell’Università di Padova\, Rosario Rizzuto. \n“Sei milioni di alberi\, 13 milioni di metri cubi di legname spazzati dalla forza di pioggia e vento. Così come fatto a Natale\, con l’installazione all’interno del cortile antico di Palazzo Bo\, vogliamo testimoniare in un altro luogo storico del nostro Ateneo\, l’Orto Botanico\, la nostra voglia di essere Università solidale e attenta alla tutela del territorio che ci circonda”. \n  \n\n  \nL’idea progettuale \nLa devastazione dei boschi di Veneto\, Trentino Alto Adige\, Friuli Venezia Giulia e Lombardia di ottobre 2018 ha trasformato il paesaggio e ha messo a nudo ancora una volta la fragilità del nostro territorio. Gli effetti – violenti ed estremi – del cambiamento climatico hanno lasciato una ferita aperta. È possibile trasformare uno sfregio del nostro paesaggio in un segno e un’esperienza che spinga gli uomini ad un nuovo rapporto con la natura\, ricordando che un albero non è mai solo un albero e che lo sviluppo e la salvaguardia del territorio sono cultura? \nL’Orto botanico di Padova\, con la collaborazione di Arte Sella\, anch’essa duramente colpita dalla tempesta Vaia\, ha realizzato un’installazione artistica con il recupero di tronchi e alberi di specie diverse provenienti dai boschi delle foreste abbattute delle province di Belluno e di Trento. L’opera porta la firma dell’architetto Michele De Lucchi\, che ha donato il progetto della sua installazione Radici al vento\, testa nella terra. \nCostruita con il legno degli alberi travolti dal disastro di fine ottobre 2018\, l’opera ricompone con essenze diverse – abete rosso\, faggio\, larice\, abete bianco\, frassino\, betulla\, tiglio e nocciolo – la figura di un albero che con il suo tronco\, i suoi rami e le sue radici vola sospeso nell’aria\, sopra a uno specchio d’acqua che rimanda al mare maldestramente surriscaldato dagli effetti dell’inquinamento atmosferico. \n“L’opera conserva la memoria di un ribaltamento: le radici hanno ceduto alle folate della tempesta. Si sono sollevate\, trascinate dalla leva di fusto e rami\, e si sono esposte all’aria\, fuori dalla terra\, come non le avevamo mai viste\,” spiega De Lucchi. \n“Abbiamo assistito a un fenomeno atmosferico di straordinaria portata\, causato dall’innalzamento della temperatura dell’acqua del Mediterraneo. Salendo verso l’alto\, il calore ha mosso una gigantesca massa d’aria\, generando delle correnti che si sono poi incanalate nelle valli delle Prealpi e delle Dolomiti\, con grande potenza e una direzione inusuale. Una forza che ha travolto alberi di cinquanta anni e più\, portati via dal vento\, come fuscelli.” \n  \n\n  \nMichele De Lucchi \nArchitetto. È stato tra i protagonisti di Alchimia e Memphis. Ha disegnato arredi per le più conosciute aziende italiane ed europee. È stato responsabile del Design Olivetti dal 1988 al 2002. Ha realizzato progetti di architettura in Italia e nel mondo tra cui edifici residenziali\, industriali\, direzionali e culturali. \nPer Deutsche Bank\, Deutsche Bundesbahn\, Enel\, Poste Italiane\, Hera\, Intesa Sanpaolo\, UniCredit e altri Istituti italiani ed esteri ha progettato ambienti di lavoro e corporate identity. Ha disegnato edifici e sistemi espositivi per musei come la Triennale di Milano\, il Palazzo delle Esposizioni di Roma\, il Neues Museum di Berlino e le Galleria d’Italia a Milano. Attualmente sta progettando resort di lusso in varie parti del mondo: in Georgia\, in Cina\, in Giappone e in Italia. Sta realizzando una pista da sci indoor che sorgerà nell’area dell’ex fabbrica Alfa Romeo di Arese. A Bresso sta sviluppando il progetto di un campus dedicato all’innovazione tecnologica in campo farmaceutico. \nNel 2000 è stato insignito della onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Ciampi. Nel 2001 è stato nominato Professore Ordinario presso lo IUAV a Venezia. Nel 2006 ha ricevuto la Laurea ad Honorem dalla Kingston University. Dal 2008 è Professore Ordinario presso la Facoltà del Design al Politecnico di Milano e Accademico presso l’Accademia Nazionale di San Luca a Roma. Per il 2018 è stato direttore della rivista “Domus”. \n  \n\n  \nL’approfondimento \nA cura di Raffaele Cavalli\, direttore del Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali – Università di Padova \nTra sabato 27 e le prime ore di martedì 30 ottobre 2018 l’Italia nord-orientale è stata colpita da una perturbazione generata da una cella depressionaria\, denominata “Vaia”\, che ha attivato piogge alluvionali e violentissime raffiche di scirocco che hanno interessato in particolare le Alpi orientali\, dalla Lombardia orientale fino al Friuli Venezia Giulia. \nIl fenomeno si è sviluppato in due fasi: la prima fase\, tra sabato 27 e domenica 28 ottobre\, segnata da correnti umide che hanno generato copiose precipitazioni in molte zone dalle Prealpi bresciane all’alto Friuli\, con ingrossamento dei torrenti e dei fiumi e l’avvio dei primi episodi di dissesto idro-geologico; la seconda fase\, sviluppatasi\, dopo una pausa di poche ore provvidenziale per smaltire i deflussi a valle\, al mattino di lunedì 29 ottobre e proseguita nel pomeriggio-sera con una tempesta di vento da Sud-Est (con velocità di picco fino a 200 km/h) e piogge intense sui suoli già saturi d’acqua di Alpi e Prealpi. \nIn diverse zone tra Trentino-Alto Adige e Bellunese si sono registrate precipitazioni paragonabili per quantità a quelle dell’alluvione del 1966; questa volta\, però\, la relativa sosta che si è interposta tra i fenomeni piovosi ha consentito ai torrenti e fiumi di smaltire senza grandi conseguenze le onde di piena. Tuttavia l’intensità delle precipitazioni è stata la causa di distruttivi effetti sul suolo\, con decine di interruzioni stradali\, crolli di ponti\, erosioni spondali\, colate detritiche su abitati e frane. Ma più che per le precipitazioni la tempesta “Vaia” è ricordata per la violenza dello scirocco che ha soffiato tra mattino e pomeriggio di lunedì 29 ottobre e che ha interessato gran parte della catena delle Alpi nord orientali. \nLe potenti raffiche di vento con direzione Sud-Est si sono incuneate nelle valli prealpine e alpine e\, rafforzate da turbolenze locali\, hanno determinato danni ad abitazioni\, infrastrutture civili e soprattutto ai boschi. Si stima che siano stati danneggiati più di 40.000 ettari di superficie boschiva e 9.000.000 di metri cubi di legname (alberi schiantati o sradicati). \nFinora i boschi alpini non avevano sofferto delle conseguenze di un evento del genere\, poiché interessati di norma da fenomeni locali\, legati a perturbazioni per lo più temporalesche; in poche ore si è sperimentata una situazione relativamente comune per i boschi dell’Europa centro-settentrionale\, soggetti ai grandi uragani atlantici che periodicamente attraversano il continente europeo dalla Francia agli Urali. Ed è proprio grazie all’esperienza\, maturata nei Paesi che prima di noi hanno conosciuto gli effetti delle tempeste di vento sul proprio patrimonio forestale\, che si stanno mettendo in atto tutte le misure per il recupero delle imponenti quantità di legname a terra\, cercando\, da un lato\, di limitare al minimo i danni di tipo economico e\, dall’altro\, di salvaguardare l’ambiente nella sua accezione più ampia.
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SUMMARY:Michele De Lucchi in Orto botanico
DESCRIPTION:L’Orto botanico inaugura il 14 marzo l’installazione artistica Radici al vento\, testa nella terra firmata dall’architetto Michele De Lucchi\, che sarà protagonista a partire dalle 17 dell’anteprima con il pubblico in un incontro dal titolo I nostri temi: un viaggio attraverso l’architettura\, l’arte e l’ambiente. \nCostruita con il legno degli alberi travolti dalla tempesta Vaia a fine ottobre 2018\, la scultura ricompone con essenze diverse – abete rosso\, faggio\, larice\, abete bianco\, frassino\, tiglio e nocciolo –  la figura di un albero che con il suo tronco\, i suoi rami e le sue radici vola sospeso nell’aria\, sopra a uno specchio d’acqua che rimanda al mare maldestramente surriscaldato dagli effetti dell’inquinamento atmosferico. \nLa realizzazione dell’opera\, in mostra all’Orto botanico di Padova fino al 5 gennaio 2020\, è stata possibile grazie alla collaborazione artistica con Arte Sella e ha coinvolto le istituzioni forestali della Regione Veneto\, della Provincia di Belluno e della Provincia autonoma di Trento che hanno contribuito a reperire il materiale arboreo sotto la guida tecnica del dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali dell’Università di Padova. \nIngresso gratuito dall’ingresso di via Orto botanico 15. Prenotazione obbligatoria.
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SUMMARY:Torna l'appuntamento con "Risvegli"
DESCRIPTION:Pronti a godervi la primavera scientifica in Orto? Il conto alla rovescia è cominciato. \nDa mercoledì 24 a domenica 28 aprile l’Orto botanico accoglie l’arrivo della primavera con la quarta edizione di “Risvegli”: il festival che l’Università di Padova dedica alla scienza e alla cultura\, nell’ambito del palinsesto di eventi Universa. \nDopo il successo dell’edizione 2018\, che ha visto la partecipazione di più di dodicimila persone\, quest’anno ci aspettano cinque giornate di musica\, teatro\, conferenze\, incontri\, visite guidate\, laboratori\, giochi durante i quali compiere insieme uno straordinario viaggio nel tempo\, alla scoperta del Pianeta che verrà. \nScienzati\, conferenzieri\, artisti e ospiti di rilievo internazionale contribuiranno a mettere a fuoco il tema del futuro: dal riscaldamento globale alle nostre possibilità di intervento\, dall’uso consapevole delle risorse naturali alle nuove energie che possiamo mettere in campo. \n  \nScopri i laboratori\, le attività per le famiglie e per i più piccoli\, in collaborazione con compagnie\, attori\, divulgatori ed esperti protagonisti del panorama nazionale. > GLI APPUNTAMENTI PER LE FAMIGLIE \nGuarda il calendario delle conferenze al Teatro botanico e in Auditorium. > LE CONFERENZE \nScopri gli spettacoli del calendario 2019 di Risvegli. > GLI SPETTACOLI DEI CARTELLONI DIURNO E SERALE \nNon perderti le visite guidate all’Orto botanico\, alla Biblioteca dell’Orto e all’Erbario. > LE VISITE GUIDATE \n> Il programma completo del festival\, diviso per giornate\, è disponibile qui. \n  \nL’accesso ai laboratori\, attività\, conferenze\, visite e spettacoli sarà consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili\, si consiglia dunque la prenotazione anche ove non obbligatoria. Tutti gli eventi si svolgeranno regolarmente anche in caso di maltempo. \n> Informazioni sulle prenotazioni e sul ritiro biglietti disponibili qui \n> Tutti i dettagli sulle tipologie di biglietti e sulle tariffe disponibili qui
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SUMMARY:International Jazz Day
DESCRIPTION:Martedì 30 aprile\, in occasione dell’International Jazz Day\, l’Orto botanico ospita tre degli appuntamenti in programma. \nDalle 16.30 alle 18 si tiene il workshop “Sidsel meets the noising machine in the greenhouses”: un’esperienza immersiva in cui interagiranno voce e gestualità e la cantante Sidsel Endresen si confronterà per la prima volta con una noising machine basata sul motion tracking. \nIl prototipo usato durante il workshop è realizzato dal Centro di Sonologia Computazionale del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Noise design a cura di Sergio Canazza\, Riccardo Luise e Alessandro Russo. Accompagnano l’esperienza Marina Santi e Alessandro Fedrigo. \nLa partecipazione al workshop è compresa nel biglietto di ingresso all’Orto. Si accede da via Orto botanico 15\, su prenotazione\, fino a esaurimento posti. \n  \n\nDalle 18 alle 19.30 è in programma il workshop “Noise-in’ Jazz” by Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova. Current Memories by AAMC (Association for Advancement of Creative Musicians) of Chicago: Timbro e Rumore nel Jazz contemporaneo. Racconta Veniero Rizzardi\, in dialogo con il sax di Pasquale Innarella e la batteria di Jimmy Weinstein. \nL’evento si tiene in Sala Emiciclo. La partecipazione è gratuita e non comprende l’ingresso all’Orto. Si accede da via Orto botanico 15\, su prenotazione\, fino a esaurimento posti. \n  \n\nAlle ore 21 si tiene l’esibizione di Sidsel Endresen e Stian Westerhus\, in cui l’esplorazione del tema del noise si lega alla mutua intesa dei due artisti\, creando nuove dinamiche e spazi di ricerca. \nLa partecipazione all’evento è a pagamento\, su prenotazione\, fino a esaurimento posti. Si accede da via Orto botanico 15.
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SUMMARY:L'atelier dei fiori incontra l'Orto botanico
DESCRIPTION:Il progetto espositivo originario L’atelier dei fiori\, ideato dalla Fondazione Roberto Capucci e Massimo Gardone\, trova nell’orto botanico più antico al mondo un luogo straordinario in cui mettere in relazione la produzione dei due artisti protagonisti della mostra e la natura\, nel momento in cui esprime il suo massimo splendore. \nDal 18 al 20 maggio l’Orto ospita una piccola selezione dei più significativi abiti scultura di Roberto Capucci e delle immagini di fiori del fotografo Massimo Gardone.\nIl tema della mostra L’Atelier dei fiori incontra l’Orto botanico è il mondo floreale come ispirazione per l’arte: fonte inesauribile di modelli e suggestioni di forma\, astrazione e bellezza. \n  \nRoberto Capucci. Couturier\, nato a Roma dove vive e crea\, ha iniziato la sua attività nel 1951 con il gruppo di Giovanni Battista Giorgini\, legando indissolubilmente il suo nome alla nascita della moda italiana. Semplicemente unico\, nei suoi oltre 60 anni di attività Capucci ha creato abiti che sono considerati delle vere e proprie sculture\, esposte nei principali musei di tutto il mondo. Tra personali e collettive\, sono più di cento le mostre che lo hanno visto protagonista. \nMassimo Gardone. Fotografo\, nato a Genova\, vive e lavora a Trieste. Inizialmente ispirato dal mondo teatrale e della danza e attratto dalle forme floreali\, ha sviluppato una ricerca di ripresa e trattamento delle immagini che lo ha condotto a lunghi sodalizi con i più importanti designer italiani. I suoi fiori sono diventati anche copertine di libri\, tessuti pregiati\, originali pezzi d’arredo. \n  \n\n  \nL’INCONTRO CON I PROTAGONISTI DELLA MOSTRA:  \nForme della natura\, forme dell’arte. Conferenza-incontro con Roberto Capucci e Massimo Gardone. \nDomenica 19 maggio\, dalle 15.30 (con ingresso dalla biglietteria dell’Orto a partire dalle ore 15) \nAttività gratuita\, su prenotazione\, fino a esaurimento posti \n  \nIl maestro Roberto Capucci e il fotografo Massimo Gardone incontrano il pubblico in Orto botanico\, in occasione della mostra che vede protagonisti alcuni tra i più significativi abiti scultura di Capucci\, ispirati dalle forme della natura\, e le immagini di fiori realizzate da Gardone. \nDalle 15.30 Roberto Capucci e il fotografo Massimo Gardone saranno a disposizione del pubblico nella Sala delle colonne dell’Orto botanico per rispondere a curiosità e domande sul proprio lavoro artistico e creativo. \nAlle 16 i protagonisti della mostra L’atelier dei fiori incontra l’Orto botanico si sposteranno in Auditorium per raccontare il costante dialogo tra arte e natura\, fonte d’ispirazione per le loro creazioni. Insieme a Roberto Capucci e Matteo Gardone interverrà Barbara Baldan\, prefetto dell’Orto botanico di Padova. \nDurante l’evento sarà possibile acquistare una copia del catalogo della mostra\, edito da Antiga Edizioni. All’incontro-conferenza seguirà il firmacopie.
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SUMMARY:Cicap Fest 2019. Dalla Terra alla Luna
DESCRIPTION:Dal 13 al 15 settembre torna a Padova l’appuntamento con il Cicap Fest: il festival della scienza e della curiosità che lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre dodicimila persone. \nL’edizione 2019 è dedicata al tema del viaggio della curiosità umana\, nell’anno in cui si celebrano il genio di Leonardo e la conquista dello spazio. Tantissimi gli appuntamenti in città\, con uno straordinario programma. \nAnche quest’anno l’Orto botanico è uno dei luoghi del festival. Due gli appuntamenti serali in programma in Orto. Giovedì 12 settembre\, alle 21\, Adrian Fartade ricorderà nel suo spettacolo la storia della missione Apollo 11. Sabato 14 settembre invece\, sempre alle 21\, sarà Piero Angela ad essere protagonista di un’eccezionale serata dedicata ai cinquanta anni dallo sbarco sulla Luna: un incontro che già da mesi ha fatto registrare il tutto esaurito. \n  \n\n  \nIL CICAP FEST JUNIOR IN ORTO BOTANICO: SPETTACOLI\, INCONTRI E LABORATORI PER RAGAZZI \n  \nNei giorni del festival l’Orto botanico sarà la sede del Cicap Fest Junior. Dal 13 al 15 settembre ospiterà spettacoli\, incontri\, laboratori e altre attività dedicate ai ragazzi. \nLa partecipazione alle attività del Cicap Fest Junior è gratuita\, su prenotazione\, fino a esaurimento posti. \n  \n\n RIDUZIONI E VISITE GUIDATE PER GLI ISCRITTI CICAP \n  \nNei giorni del festival gli iscritti al Cicap Fest hanno diritto a un biglietto di ingresso all’Orto ridotto a 5 euro. \nSabato 14 e domenica 15 settembre sono in programma anche dei turni speciali di visita\, riservati agli iscritti Cicap Fest. La partecipazione alle visite non prevede costi in aggiunta al biglietto di ingresso\, che per gli iscritti al Cicap Fest è ridotto a 5 euro. La prenotazione è consigliata. \n 
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SUMMARY:Kids University 2019
DESCRIPTION:Torna\, a Padova l’appuntamento con Kids University. L’Università apre le porte alle scuole\, agli insegnanti e alle famiglie\, proponendo ai più piccoli occasioni per sperimentare\, imparare e crescere\, incontrando chi ogni giorno insegna\, fa ricerca o lavora nelle aule universitarie o nei nostri musei. \nIl Museo e l’Orto botanico ospitano alcuni degli appuntamenti in calendario per Kids University\, nelle giornate dal 17 al 20 ottobre\, il cui programma completo è disponibile qui. \n  \nMUSEO DI BOTANICA \n  \nIl giro del mondo alla scoperta delle piante \nMartedì 17 ottobre\, giovedì 19 ottobre e venerdì 20 ottobre \nore 15.00-16.30 e 17.00-18.30 \nIngresso da via Orto botanico 15\, dieci minuti prima dell’inizio dell’attività. \nAttraverso una storia\, ragazze e ragazzi saranno stimolati a fare virtualmente “Il Giro del Mondo alla scoperta delle piante”. Scopriranno nuovi semi e frutti curiosi provenienti da diversi continenti e impareranno che molto di quello che troviamo oggi sulle nostre tavole ha origini geografiche lontanissime. Attività a cura della conservatrice Rossella Marcucci e di Beatrice Verza. \nda 8 a 11 anni. La partecipazione all’evento è gratuita su prenotazione. \n  \nORTO BOTANICO \n  \nIngresso speciale per bambini e accompagnatori \nGiovedì 19 ottobre\, in occasione di Kids University\, l’ingresso all’Orto botanico è libero per bambine e bambini fino a 14 anni. Gli adulti accompagnatori pagano il biglietto “speciale eventi” (5 euro). L’accesso per le visite all’Orto è da via Orto botanico 15\, tramite la biglietteria\, secondo gli orari di apertura di ottobre. \n  \nI Magichimici: spettacolo di magia chimica \nGiovedì 19 ottobre \nore 16.30-17.30 \nIngresso su prenotazione da Prato della Valle 57C \nI Magichimici è uno spettacolo di magia basato su trucchi chimici\, eseguiti in modo scanzonato e spassoso\, con sottofondo di musica e luci coinvolgenti. Di alcuni trucchi saranno svelati i segreti\, con spiegazioni semplici ma rigorose. Per altri trucchi invece verrà stimolata la riceerca di spiegazioni da parte del pubblico. \nDa 8 a 13 anni. La partecipazione all’evento è gratuita\, con prenotazione obbligatoria\, e non comprende la visita all’Orto botanico.
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SUMMARY:La tempesta. Un'orazione civile a tre voci
DESCRIPTION:La sera del 28 ottobre\, a un anno dalla tempesta che si stima abbia danneggiato più di 40.000 ettari di superficie boschiva delle Alpi Orientali\, tra Lombardia e Friuli Venezia Giulia\, l’Orto botanico dell’Università di Padova invita al ricordo e all’impegno\, con un’orazione civile che vede la collaborazione del Teatro Stabile del Veneto e di Arte Sella. \nAi piedi dell'”albero degli alberi” – ideato da Michele De Lucchi e costruito con il legno di abeti rossi\, faggi\, larici\, frassini\, tigli e noccioli travolti dalla furia del vento – si passeranno il testimone opere e parole degli artisti Vera Bonaventura e Roberto Mainardi\, del filosofo della scienza Telmo Pievani\, dell’attore Andrea Pennacchi e del musicista Giorgio Gobbo. \nAttraverso i linguaggi dell’arte\, della scienza\, del teatro e della musica ciascuno di loro contribuirà a dar vita a un’esperienza artistica e civile a più voci: un’emozionante celebrazione in notturna\, nel cuore dell’arboreto dell’Orto botanico\, per rivivere insieme l’esperienza di una tragedia\, affinché ne resti traccia e ricordo\, a memoria d’uomo. \nSi ringrazia Arte Sella per aver concesso per l’evento l’ascolto de L’urlo di Vaia degli artisti Vera Bonaventura e Roberto Mainardi di Officinadidue e il Teatro Stabile del Veneto per aver scelto di portare in Orto botanico una pillola dell’opera Da qui alla Luna\, testo di Matteo Righetto e regia di Giorgio Sangati\, con l’Orchestra di Padova e del Veneto\, in programmazione al Teatro Verdi di Padova dal 6 al 10 novembre. \n  \nLa partecipazione è gratuita\, su prenotazione. L’ingresso è da via Orto botanico 15\, a partire dalle ore 21. Per preservare l’esperienza\, che si terrà nel cuore dell’arboreto\, non sarà possibile accedere a evento iniziato. L’evento è all’aperto e si terrà anche in caso di maltempo.
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SUMMARY:La seconda natura di Quayola
DESCRIPTION:Si è inaugurata in anteprima mercoledì 13 novembre\, alle 18\, la mostra di opere dalla serie Remains e Jardins d’Eté di Quayola: l’artista romano premiato nel 2013 con il Golden Nica ad Ars Electronica\, autore di opere che hanno dialogato con il pubblico di tutto il mondo\, dal V&A Museum di Londra al Palais de Tokyo; dall’How Art Museum di Shanghai al SeMa di Seoul e al Bozar di Bruxelles. \nLa mostra Seconda Natura nasce dalla collaborazione tra l’Orto botanico dell’Università di Padova e la Fondazione Alberto Peruzzo e sarà visitabile dal 14 novembre al 6 gennaio. Un’iniziativa artistica di rilievo internazionale\, che porta in primo piano l’indagine della natura attraverso la lente moltiplicatrice della tecnologia e di uno sguardo ibrido\, a metà strada tra la percezione dell’uomo e la percezione della macchina. \nLe opere di Quayola aprono un’indagine sui linguaggi digitali di lettura e codifica della realtà e si distinguono per un segno fortemente contemporaneo e al tempo stesso connesso alla tradizione artistica europea. \nNei Jardins d’Eté osserviamo dipinti digitali che ricordano quelli impressionisti\, in cui però le pennellate sono create da algoritmi processati da un software. \nSimilmente\, nel progetto Remains la foresta è rappresentata attraverso la raccolta di dati con laser 3D\, restituiti nella forma di milioni di puntini bianchi. Le immagini che ne risultano sono forme ibride tra la riproduzione fedele e la rielaborazione digitale. \n  \n\nLa mostra è compresa nel biglietto di ingresso all’Orto botanico e sarà visitabile dal 14 novembre al 6 gennaio\, secondo i consueti orari di apertura al pubblico. \n 
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SUMMARY:Il Festival del Sorriso.Happy Kids 2019
DESCRIPTION:Domenica 24 novembre l’Orto botanico ospita la seconda edizione de Il Festival del Sorriso: dalle 10 alle 18\, un’intera giornata all’insegna della felicità\, tra laboratori e giochi per bambini\, organizzata dalla Fondazione Le cinque vie di Giorgio. \nIl festival\, che nel 2018 ha registrato la presenza di più di 500 famiglie\, giunge quest’anno alla sua seconda edizione. Un evento multidisciplinare pensato per divertire allenando le abilità personali e relazionali e per stimolare la curiosità valorizzando buone abitudini di vita: il mangiare in modo sano\, il movimento\, allenare il pensare positivo e la creatività. \nLaboratori di musica\, corsi di cucina\, laboratori di microscopia\, gioca yoga\, letture\, fiabe animate e laboratori di disegno si alterneranno nel corso di una giornata ricca di attività comprese nel biglietto di ingresso all’Orto botanico. \nUn programma che coinvolge non soltanto i bambini e i ragazzi dai 3 ai 12 anni ma anche le famiglie\, invitate a prendere parte ad attività in cui grandi e piccoli si divertono insieme: dai giochi in legno di una volta alle sessioni di yoga della risata e al movimento funzionale. \nL’iniziativa è promossa e organizzata dalla Fondazione le Cinque Vie di Giorgio\, in collaborazione con la Città della Speranza e l’Orto botanico dell’Università di Padova\, con il patrocinio del Comune di Padova. \nLa partecipazione è compresa nel biglietto di ingresso all’Orto botanico. Gratuito per bambine e bambini fino a 12 anni. Per alcune attività è prevista la prenotazione\, disponibile sul sito del Festival del Sorriso. \n  \n\n\nMercoledì 20 novembre\, una conferenza sulla felicità\, aspettando Il Festival del Sorriso. \n\nIn attesa della manifestazione di domenica 24 novembre\, la Fondazione Le cinque vie di Giorgio invita a una riflessione aperta al pubblico sugli stessi temi che guidano il Festival del Sorriso. \nMercoledì 20 novembre\, alle 16.30\, in Orto botanico si terrà la conferenza dal titolo “Educare alla felicità: un’attività che inizia da piccoli”. \nNella giornata in cui ricorre la giornata mondiale per i diritti dei bambini e degli adolescenti\, la Fondazione celebra la ricorrenza approfondendo il tema della felicità\, in un evento in collaborazione con la Fondazione Città della Speranza e l’Orto botanico dell’Università di Padova. \nAlla conferenza interverranno Antonella Viola\, direttore scientifico IRP – Università di Padova\, Miledj Dalle Palle\, psicomotricista\, e Adrian Sgarabottolo\, direttore dell’Officina del Movimento. E ancora: Ruggero Degli Agostini\, direttore de La Casa della Musica\, Elisabetta Ghedin dell’Università di Padova e Daniele Novara\, noto pedagista\, saggista e direttore del CPP. \nLa partecipazione all’incontro è gratuita\, su prenotazione\, fino a esaurimento posti. 
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SUMMARY:L'Orto botanico alla Biennale Architettura 2021
DESCRIPTION:L’edizione 2021 della Biennale di Venezia si interroga su nuovi modi che ci permettano di vivere insieme – How will we live together?\, una questione sociale e politica che apre alla ricerca di un nuovo rapporto con l’ambiente che ci circonda e di risposte alle sfide che i cambiamenti della nostra epoca pongono all’architettura. \nA partire dall’inaugurazione\, lo scorso maggio\, l’Orto botanico dell’Università di Padova si è reso protagonista di questi temi attraverso l’installazione Spandrel\, realizzata in partnership con Alessandro Melis e Heliopolis 21 all’interno del Padiglione Italia: tre strutture ad albero con sfere che accolgono le provette contenenti i semi della “Spermoteca Italica” del Museo botanico\, custodi della biodiversità sul nostro pianeta. \nDal 27 agosto è possibile vedere un’altra originale interpretazione della Biennale 2021 grazie all’installazione The Forbidden Garden of Europe\, frutto della collaborazione tra Studio Wild\, collettivo di Amsterdam formato dai due giovani architetti Tymon Hogenelst e Jesse van der Ploeg\, che ha progettato un “giardino di specie vegetali aliene invasive”\, e l’Orto botanico di Padova\, che ha cresciuto e fornito tutte le piante necessarie e ha curato i testi di accompagnamento. \nL’idea di questo progetto è nata a partire dal 2016\, quando la legislazione europea ha stilato una lista di 35 specie di piante che\, date le loro caratteristiche biologiche\, sono state ritenute una minaccia per le specie autoctone e sono dunque diventate illegali da coltivare\, commerciare o trasportare in tutta l’UE. \nUsando le piante come metafora\, l’installazione intende creare un parallelismo tra il destino di queste specie e quello dei tanti uomini e donne che\, a causa della loro differente provenienza etnica e culturale\, faticano a trovare il proprio posto in Europa. Uno stimolo per interrogarsi sul significato delle normative che limitano la circolazione delle persone e proporre un modello più inclusivo\, in cui la società europea post-Covid-19 possa costituire uno spazio aperto\, accogliente e condiviso. \nThe Forbidden Garden of Europe è stato selezionato da Het Nieuwe Instituut e dal Creative Industries Fund NL attraverso la Open Call “Who is we?” per il programma pubblico parallelo del Padiglione olandese della Biennale 2021. L’installazione è visitabile\, su prenotazione\, presso lo Spazio Punch (Giudecca – Fondamenta S. Biagio\, 800/o) dal martedì alla domenica\, con orario 12.00-19.00. \n  \nBiennale Architettura 2021 – fino al 21 novembre
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SUMMARY:Kids University 2021
DESCRIPTION:  \nAnche quest’anno torna l’appuntamento con la manifestazione del palinsesto Universa Kids University. Da sabato 22 a sabato 29 maggio l’Università di Padova apre le porte a bambine e bambini\, con un programma ricco di laboratori e attività e destinato alla fascia di età tra i 6 e i 13 anni. \nLa manifestazione si svolge in alcune delle sedi di Ateneo\, tra cui l’Orto botanico\, che partecipa all’iniziativa e accoglie il pubblico di Kids University nelle giornate di domenica 23\, giovedì 27\, venerdì 28 e sabato 29 maggio. \n  \nPer partecipare alle iniziative è richiesta la prenotazione. \nI bambini iscritti alle attività accedono in Orto botanico gratuitamente e per ogni bambino iscritto è previsto l’ingresso gratuito di un accompagnatore. \n  \nDOMENICA 23 MAGGIO \nNon ti scordar di me: questioni di memoria \nUna delle funzioni più interessanti del nostro cervello è la memoria! Ma come funziona? Può essere allenata? Mettiti alla prova con un gioco e testa quanto è in forma la tua memoria! Una presentazione seguita da un memory game durante il quale ogni partecipante potrà sfidare se stesso e gli altri! \nSvolto da: Martina Scano – Dipartimento di Scienze Biomediche\nFascia di età: 6 – 13 anni / max 14 persone per turno \nOre 10-11\n \nOre 11.30-12.30\n \n  \nAccendiamo un fuoco! \nFiamme che illuminano\, maiali che non hanno paura dei lupi e rifugi sotto e stelle. A partire dalla lettura sfogliata dell’albo illustrato I tre porcellini\, di Giusi Quarenghi e Chiara Carrer\, bambini e bambine sono invitati ad esplorare cosa accende i loro occhi. Nel laboratorio creativo “Costruisci il tuo falò”\, lettori e lettrici in erba\, assieme ai loro genitori\, verranno guidati nella realizzazione del proprio fuoco tridimensionale\, dove i desideri si intrecciano a ciò che alimenta la propria fiamma immaginifica. Attività legata alla Letteratura per l’infanzia\, sviluppata nell’ambito del Corso di perfezionamento diretto da Giuseppe Zago. \nSvolto da: Marnie Campagnaro e Associazione Cunegunde – Dipartimento di Filosofia\, Sociologia\, Pedagogia e Psicologia \nSvolto da: Martina Scano – Dipartimento di Scienze Biomediche\nFascia di età: 6 – 8 anni\, con accompagnatore \nPer svolgere l’attività è necessario che bambine e bambini portino: forbici\, colla\, matite colorate e un temperino nel proprio astuccio. \nOre 10.30-12\n \n  \nGIOVEDÌ 27 MAGGIO \nDa Joker a Voldemort: il fascino dei cattivi \nSe proponiamo buone storie ai bambini e ai ragazzi\, l’interesse verso il libro (il fumetto) e il desiderio di possederlo diventa fortissimo. Si intende così parlare del fumetto attraverso la proiezione di immagini e il racconto di alcuni supereroi che fanno parte di questo mondo. Si mostrerà la valenza morale del fumetto e le sue relazioni con il mondo reale cercando di rispondere ad alcune domande: perché ci piacciono i supereroi? Perché ci piacciono i cattivi? Cosa hanno in comune i buoni e i cattivi? In questo modo gli elementi del fumetto non si riducono a puri aspetti tecnici\, ma vengono interiorizzati con un maggiore coinvolgimento. \nSvolto da: Martina Visentin – Dipartimento di Scienze Politiche\, Giuridiche e Studi Internazionali\nFascia di età: 6 – 13 anni / max 15 persone per turno \nOre 16.30-17.30\n \n  \nLetture in movimento \nUn’attività adatta a bambini dalla prima alla terza primaria e le loro famiglie. Una lettura animata con movimento è l’ingrediente base per la crescita sana e il benessere psico-fisiologico. Attraverso il movimento\, il sorriso e il gioco intendiamo svegliare l’interesse dei bambini per la lettura di libri\, la comprensione di storie e stimolare l’apprendimento linguistico. \nSvolto da: Maja Roch\, Irene Leo e Raffaele Dicataldo – Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione\nFascia di età: 6 – 8 anni\, con accompagnatore / max 12 persone per turno \nOre 16.30-17.30\n \nOre 18-18.45\n \n  \nVENERDÌ 28 MAGGIO \nInventario biodiverso \nLa biodiversità è la “varietà di vita” sulla Terra. Quante specie sono presenti sul nostro pianeta? Gli scienziati\, ad oggi\, hanno descritto circa 1\,7 milioni di specie viventi\, ma alcuni di loro immaginano che siano molte di più\, addirittura 10 milioni! Come mettere un po’ di ordine? Facendo un inventario! Attraverso un gioco fatto di sfide e sperimentazioni\, la classificazione degli organismi viventi sarà utilizzata per conoscere e identificare la loro estrema varietà e diversificazione\, affrontando in questo modo il concetto di biodiversità. \nSvolto da: Orto botanico\nFascia di età: 7 – 13 anni / max 18 persone per turno \nOre 16.30-17.30\n \n  \nTRA FOGLIE E FOGLI! Scopri che pianta è! \nCome si fa a scoprire che pianta si ha di fronte? Si può partire anche… dalle foglie\, elementi in natura che sono custodi di preziose informazioni\, anche se non sempre ci pensiamo. Partendo dall’osservazione di alcune foglie\, sotto la guida di esperti ed esperte in botanica\, ogni partecipante potrà scoprire a quale pianta appartengono e quali informazioni hanno da raccontarci. In questo modo ognuno svolgerà un  lavoro che scienziate e scienziati fanno da moltissimo tempo e che possiamo ammirare\, ad esempio\, negli erbari\, veri e propri custodi della natura: individuare\, raccogliere e catalogare elementi presenti in natura. Il risultato del laboratorio sarà una speciale carta d’identità della pianta\, a partire dalla foglia. \nIl laboratorio è tratto dal libro Tra foglie e fogli\, della collana I libri dell’Orto\, una collaborazione tra l’Università di Padova\, l’Orto botanico ed Editoriale Scienza per le celebrazioni degli 800 anni dell’Ateneo. \nSvolto da: Barbara Baldan\, Mariacristina Villani\, Silvia Zanderin e Alberto Calveri (Orto botanico); Rossella Marcucci (CAM – Centro di Ateneo per i Musei)\nFascia di età: 6 – 10 anni / max 15 persone per turno \nOre 16.30-18\n \n  \nIl bosco: un puzzle di elementi \nUn laboratorio al contrario dove l’obiettivo non sarà quello di costruire\, ma di scomporre e riconoscere i vari elementi che costituiscono una biosfera botanica\, identificando anche le specie vegetali importanti per l’uomo. L’attività mira a far conoscere l’importanza della biodiversità vegetale attraverso il gioco e la stimolazione creativa al contrario. Ogni pezzo smontato entrerà a far parte di un taccuino botanico per ogni singolo partecipante. \nSvolto da: Orto botanico\nFascia di età: 6 – 10 anni / max 18 persone per turno \nOre 18-19\n \n  \nSABATO 29 MAGGIO \nChe sapore ha l’acqua? \nGuidati dalla domanda “Che sapore ha l’acqua?” cercheremo di capire se il sapore di tre acque minerali opportunamente selezionate per l’occasione è sempre uguale e ci sforzeremo di descriverlo. Attraverso la degustazione diretta ognuno potrà segnalare se avverte delle differenze e\, in caso affermativo\, quali sono secondo lui le più evidenti. Il sapore dell’acqua\, infatti\, oltre che dalle nostre preferenze personali\, è influenzato dalle rocce che l’acqua attraversa nel suo cammino e dal tempo in cui ne rimane a contatto. Insieme scopriremo come questo sia possibile. \nPer svolgere l’attività è necessario che bambine e bambini portino un astuccio con penne e colori. \nSvolto da: Eloisa Di Sipio – Dipartimento di Geoscienze\nFascia di età: 6 – 13 anni\, con accompagnatore / max 12 persone per turno \nOre 10-11\n \nOre 11.30-12.30\n \nOre 16.30-17.30\n \n  \nInventario biodiverso \nLa biodiversità è la “varietà di vita” sulla Terra. Quante specie sono presenti sul nostro pianeta? Gli scienziati\, ad oggi\, hanno descritto circa 1\,7 milioni di specie viventi\, ma alcuni di loro immaginano che siano molte di più\, addirittura 10 milioni! Come mettere un po’ di ordine? Facendo un inventario! Attraverso un gioco fatto di sfide e sperimentazioni\, la classificazione degli organismi viventi sarà utilizzata per conoscere e identificare la loro estrema varietà e diversificazione\, affrontando in questo modo il concetto di biodiversità. \nSvolto da: Orto botanico\nFascia di età: 7 – 13 anni / max 18 persone per turno (max 15 persone nel turno delle 15) \nOre 10-11\n \nOre 15-16\n \nOre 16.30-17.30\n \nOre 18-19\n \n  \nIl bosco: un puzzle di elementi \nUn laboratorio al contrario dove l’obiettivo non sarà quello di costruire\, ma di scomporre e riconoscere i vari elementi che costituiscono una biosfera botanica\, identificando anche le specie vegetali importanti per l’uomo. L’attività mira a far conoscere l’importanza della biodiversità vegetale attraverso il gioco e la stimolazione creativa al contrario. Ogni pezzo smontato entrerà a far parte di un taccuino botanico per ogni singolo partecipante. \nSvolto da: Orto botanico\nFascia di età: 6 – 10 anni / max 18 persone per turno (max 15 persone nel turno delle 15) \nOre 11.30-12.30\n \nOre 15-16\n \nOre 18-19\n \n  \nSperimentiamo con le superfici? \nUn laboratorio in cui ciascun partecipante costruirà diverse superfici con carta\, forbici e nastro adesivo. Studieremo insieme le caratteristiche delle diverse superfici\, formulando congetture proprio come fanno i ricercatori. Il polo di attrazione sarà il nastro di Möbius. Cercheremo di scoprire quali solo le caratteristiche che lo rendono diverso dal cilindro o da altre superfici e\, partendo dalla storia\, cercheremo di ritrovarlo in simboli che incontriamo nella vita di tutti i giorni. \nPer svolgere l’attività è necessario che bambine e bambini portino forbici e 4 pennarelli (o penne/pastelli): uno rosso\, uno verde\, uno nero ed uno blu. \nSvolto da: Giovanna Carnovale e Francesco Rossi – Dipartimento di Matematica\nFascia di età: 8 – 10 anni\, con accompagnatore / max 10 persone per turno \nOre 16.30-17.30\n \n  \nCome organizzarsi per vincere le elezioni? \nCome scegliamo insieme quale film vedere o dove fare la gita di fine anno (quando si potrà)? Come eleggiamo i rappresentanti di classe? Diversi metodi per prendere decisioni in gruppo possono portare a risultati diversi? Studieremo insieme diverse possibilità\, analizzando i pro e i contro dei vari metodi\, e cercheremo di capire quali modifiche nelle procedure di scelta possono portare a risultati diversi. \nSvolto da: Giovanna Carnovale e Francesco Rossi – Dipartimento di Matematica\nFascia di età: 11 – 13 anni / max 15 persone per turno \nOre 18-19
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SUMMARY:Planet Book. La mostra
DESCRIPTION:Foto: © Jonas Bendiksen / Magnum Photos \n  \nDal 7 luglio al 24 ottobre i grandi fotografi del nostro tempo in mostra all’Orto per sensibilizzare sul tema della responsabilità verso il Pianeta\nL’Orto botanico ospita “Planet Book. La mostra”\, una selezione di 100 fotografie e di 100 storie significative tratte dall’omonimo progetto editoriale frutto della collaborazione tra Contrasto e l’Università di Padova. Proposta per la prima volta al grande pubblico\, la mostra esplora il legame con il Pianeta che ci ospita e ne racconta le profonde trasformazioni nel tempo. \nLe fotografie\, commentate da un gruppo di studentesse e studenti dell’Ateneo patavino\, sono raggruppate sulla base dei quattro elementi utilizzati dai filosofi antichi per comprendere il mondo: acqua\, terra\, fuoco e aria. Il quinto elemento siamo noi\, in tutte le nostre ambivalenze\, capaci come siamo di mirabili slanci creativi e di impulsi distruttivi. \nIn esposizione\, tra gli altri: Sebastião Salgado\, Bruno Barbey\, Jonas Bendiksen\, George Steinmetz\, Frans Lanting\, Thomas Hoepker\, Chris Steele-Perkins\, Matthew Abbott\, Cristina de Middel\, Stefano Dal Pozzolo\, Ian Berry\, Alex Bellini\, Francesco Anselmi\, Antoine d’Agata\, Sim Chi Yin\, Jean Gaumy\, Paolo Pellegrin\, Mikhael Subotzky\, Ilaria Magliocchetti Lombi\, Akintunde Akinleye. \n“Il nostro cambiamento\, un impegno per il Pianeta” è il filo conduttore di Risvegli 2021\, la manifestazione culturale e scientifica promossa dall’Università di Padova\, giunta quest’anno alla sua sesta edizione\, nel cui programma si inscrive la stessa mostra. Nell’ambito della rassegna\, che prosegue parallelamente alla mostra fino al 24 ottobre\, sono previsti appuntamenti speciali in cui il pubblico può incontrare alcuni dei fotografi che espongono le loro opere\, dialogare con i giovani autori e le autrici che hanno realizzato i testi di accompagnamento e partecipare a Conversazioni sull’erba con ricercatori e giornalisti che riflettono insieme sui temi della mostra. \nNon mancano attività dedicate ai più piccoli: il percorso della mostra è sperimentabile anche in una modalità più interattiva con quiz\, giochi e indovinelli sui temi della scienza\, della natura e dell’ecologia\, realizzati dall’Orto botanico in collaborazione con Pleiadi e destinati al pubblico tra i 6 e gli 11 anni. \n“Planet Book. La mostra” è una proposta compresa nel biglietto di ingresso. Grazie alle aperture straordinarie previste\, sarà possibile apprezzarla anche nella suggestiva atmosfera notturna dell’Orto. \nSerata inaugurale (7 luglio): apertura straordinaria dalle 20 alle 23 \n  \nPIEGHEVOLE
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SUMMARY:Venetonight 2021
DESCRIPTION:In occasione di Venetonight\, venerdì 24 settembre Planet Book. La mostra sarà visitabile gratuitamente dalle 17 alle 24\, con ultimo ingresso alle 23.15. \nL’ingresso è su prenotazione e comprende la visita all’Orto botanico (a partire dalle ore 20 sarà visitabile solamente il Giardino della biodiversità). \nDurante la serata saranno presenti lungo il percorso di visita alcuni dei giovani autori e autrici che hanno commentato le fotografie d’autore esposte\, per incontrare il pubblico e approfondire vari temi legati alla mostra. \n 
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SUMMARY:How nature works
DESCRIPTION:Dopo il grande successo di pubblico ottenuto nei primi tre mesi di apertura\, la mostra di Krištof Kintera inaugurata lo scorso 8 ottobre nelle serre ottocentesche dell’Orto botanico è stata prorogata fino al 20 marzo 2022. \nInnovativi progetti espositivi dal respiro internazionale continuano a caratterizzare l’attività dell’Orto botanico: dopo Spandrel e The Forbidden Garden of Europe presso la Biennale Architettura di Venezia\, e Planet Book. La mostra negli spazi dell’Orto antico e del Giardino della Biodiversità\, dal 9 ottobre ha aperto al pubblico anche How nature works\, una mostra site-specific frutto dell’ormai consolidata collaborazione con Arte Sella. \nLe serre ottocentesche dell’Orto botanico universitario più antico al mondo hanno ispirato Krištof Kintera\, poliedrico artista ceco attivo da tre decenni nel panorama internazionale\, nella realizzazione di diversi ambienti in cui gli scarti dell’Era dell’Informazione (schede madri\, cavi\, lampadine ecc.) sono trasformati in affascinanti creazioni\, che sfidano la tradizionale opposizione tra Natura e Tecnologia attraverso la definizione di una realtà “post-naturale”. Le “nuove” piante di Kintera richiamano da vicino le “vecchie” piante dell’Orto\, componendo un ricco scenario in cui scienza e tecnologia sembrano integrarsi perfettamente\, rivelando le sorprendenti analogie tra sistemi artificiali e biologici. \nLa mostra\, compresa nel biglietto d’ingresso\, è visitabile dal 9 ottobre 2021 al 20 marzo 2022\, negli orari di apertura dell’Orto. \n\n\n  \nkristofkintera.com
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SUMMARY:Essere una quercia
DESCRIPTION:Tutti quanti dovremmo avere un albero dove ritrovare le nostre radici. Il nostro albero.Il mio è una quercia.Laurent Tillon \nL’edizione 2022 di Racconti della Natura si apre nella Giornata internazionale delle foreste\, lunedì 21 marzo\, alle ore 18\, con Laurent Tillon\, autore di Essere una quercia\, e Telmo Pievani\, filosofo della scienza. L’auditorium dell’Orto botanico di Padova\, recentemente rinnovato\, è stato scelto infatti come prima tappa del tour di presentazione del libro\, edito da Contrasto nella nuova collana Tracce. Il tour proseguirà per tutto il mese di marzo in varie città italiane (Milano\, Bologna\, Ravenna e Roma) grazie alla collaborazione con l’Institut Français Italia. \nScrittore\, biologo e ingegnere forestale presso l’Ente Nazionale francese delle Foreste\, Tillon racconta di aver ascoltato pazientemente\, fin dall’adolescenza\, le storie di Quercus\, una grande quercia sessile nel fiore della sua esistenza\, 250 anni. Tra battaglie silenziose e alleanze inattese\, predatori e parassiti\, tempeste e tradimenti\, la lunga storia di Quercus si intreccia a quella del popolo della foresta\, dal topo alla salamandra\, dal picchio al pipistrello. \nTra scienza\, poesia e filosofia\, Tillon rivela alcuni dei grandi segreti della natura e ci indica le strade da esplorare per conoscere e ammirare a lungo\, ancora\, Quercus e con lui tutta la comunità della foresta. \nDurante l’incontro Tillon parlerà in francese\, ma sarà disponibile la traduzione simultanea per il pubblico in sala. In chiusura è previsto un breve firmacopie. Essere una quercia sarà in vendita presso il bookshop dell’Orto a partire dal 21 marzo. L’evento è gratuito. \nL’evento è disponibile in live streaming sulla nostra pagina YouTube. \n 
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SUMMARY:Racconti della Natura 2022
DESCRIPTION:Racconti della Natura è una rassegna di appuntamenti letterari\, organizzati dall’Orto botanico dell’Università di Padova\, che ruotano attorno al tema della scrittura come mezzo privilegiato per raccontare la natura che ci circonda. \nAPPUNTAMENTI \nRacconti della Natura \n\n21 marzo ore 18 – Laurent Tillon\, Essere una Quercia\, edizioni Contrasto – in dialogo con Telmo Pievani\n18 maggio ore 18.30 – Lucio Montecchio\, Pane e Noci\, Ronzani editore – reading con l’accompagnamento musicale di Giorgio Gobbo\n15 giugno ore 18.30 – Fabio Marzano\, I racconti delle piante\, EDT – in dialogo con Francesca Boccaletto (Il Bo live)\n22 settembre ore 18.15 – Mariacristina Villani\, Ci vuole un fiore\, Codice edizioni – percorso botanico guidato a cura dell’autrice\n21 novembre ore 17.30 – Tiziano Fratus\, Alberi millenari d’Italia – presentazione del libro e passeggiata nell’arboreto\n\nRacconti della Natura KIDS \n\n9 luglio ore 10.30 – Livia Rocchi\, Cavalieri di fiori\, Camelozampa – presentazione del libro e attività ludico-didattica a cura dell’autrice\n28 agosto ore 10.30 – Kribbel-Krabbel\, Piccoli\, molto piccoli\, piccolissimi\, HOPI Edizioni – presentazione del libro e attività ludico-didattica a cura dell’illustratrice Irene Penazzi\n23 ottobre ore 11 – Beti Piotto\, In un seme. Manuale per piccoli collezionisti di meraviglie\, Topipittori – presentazione del libro e attività ludico-didattica a cura dell’illustratrice Gioia Marchegiani\n4 dicembre ore 10-17 – I libri dell’Orto – evento speciale incentrato sulla collana di divulgazione scientifica realizzata da Editoriale Scienza in collaborazione con l’Università di Padova
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SUMMARY:Pane e noci
DESCRIPTION:Un bastone piantato per terra e l’ombra che si accorciava dall’alba fino a mezzogiorno per poi allungarsi e spegnersi nel buio.\nSpazio e tempo devono essersi incontrati così\, sotto al bastone di un pastore appisolato su un prato.\nLucio Montecchio\n \n  \nIn Pane e Noci\, nuovo volume della collana VentoVeneto di Ronzani editore\, Lucio Montecchio ci accompagna in un viaggio attraverso il Veneto di ieri e di oggi raccontando il drastico cambiamento che ha subito il territorio a partire dal secondo dopoguerra\, frutto di una rapida e spesso traumatica industrializzazione. Tra aneddoti autobiografici\, tradizioni ormai perdute\, intermezzi scientifici e sociologici\, espressioni dialettali\, vivide descrizioni di persone reali alle prese con le piccole e grandi sfide della vita quotidiana\, emergono tanto le opportunità offerte dalla modernizzazione quanto lo stravolgimento culturale prodotto nell’arco di poche generazioni\, che ha sacrificato i legami innati con la terra e i ritmi che il vivere rurale richiede in nome del “tutto e subito”. \nLa narrazione lascia spazio ad una personale riflessione sulla crisi ambientale che contraddistingue il mondo contemporaneo\, con la speranza che le giovani generazioni riescano a modificare la strada intrapresa da quelle precedenti\, alla ricerca di un migliore equilibrio fra l’essere umano e un ambiente che non appartiene a noi\, ma a cui noi apparteniamo. \nIn questo nuovo appuntamento della rassegna Racconti della Natura\, il volume verrà presentato dall’autore in forma di reading musicale\, con l’accompagnamento della chitarra di Giorgio Gobbo. L’evento\, organizzato nella giornata internazionale dedicata al fascino delle piante (Fascination of Plants Day 2022)\, mercoledì 18 maggio alle ore 18.30\, apre le iniziative di scienza e divulgazione dell’Orto botanico Affascinante natura che si concluderanno nella Giornata mondiale della Biodiversità\, domenica 22 maggio. \nL’evento è gratuito e si terrà all’aperto\, in arboreto (in caso di maltempo verrà spostato in auditorium). \nPane e noci è in vendita presso il bookshop dal 18 maggio. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \n  \nLucio Montecchio è professore ordinario all’Università di Padova\, dove insegna Forest pathology e Salute e benessere degli alberi ornamentali. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e tecniche ed è consulente di prestigiose istituzioni nazionali e internazionali. Autore del blog AlberiEsperti e della raccolta narrativa Germogli (Cleup)\, si occupa di comunicazione ambientale partecipando a trasmissioni televisive e radiofoniche\, incontri pubblici e reading musicali. Nel 2018 il Financial Times lo ha definito “L’uomo che salva gli alberi”. \nGiorgio Gobbo è cantante\, autore di canzoni e compositore. Produce musica per progetti video nel suo CasaForesta home studio. Accompagna con musiche e canzoni originali numerosi progetti artistici\, teatrali ed editoriali.
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SUMMARY:I racconti delle piante
DESCRIPTION:Le piante non parlano\, ma hanno molto da dire\nFabio Marzano \n  \nNuovo appuntamento della rassegna Racconti della Natura mercoledì 15 giugno alle ore 18.30 con Fabio Marzano\, autore de I racconti delle piante. Viaggio curioso nel mondo vegetale italiano\, nuovissimo volume della collana La Piccola Biblioteca di Ulisse di EDT. \nIn dialogo con la giornalista de Il Bo Live Francesca Boccaletto\, lo scrittore ed esperto di botanica Fabio Marzano racconta alcune delle storie più curiose che riguardano il mondo vegetale italiano: storie di collezionisti maniacali\, piante che hanno attraversato il mondo\, alberi che sfidano le leggi del tempo\, coltivazioni protagoniste in Italia di memorabili flop industriali o varietà antiche da frutto delle quali esistono solo pochi esemplari. Un viaggio attraverso il tempo e gli incredibili itinerari percorsi delle piante nel corso della loro storia\, che ci aiuta a capire come il mondo vegetale e la storia della civiltà umana siano strettamente intrecciati. Le piante hanno tanto da dire su di noi e sul pianeta: ci parlano del nostro clima\, delle nostre abitudini alimentari\, del nostro gusto estetico e\, soprattutto\, del nostro futuro. \nL’evento è gratuito e si tiene all’aperto (in caso di maltempo\, in uno spazio al coperto). \nI racconti delle piante è in vendita presso il bookshop dal 15 giugno. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \n  \nFabio Marzano è giornalista\, scrittore ed esperto di botanica. Ha viaggiato negli ultimi paradisi perduti in America Latina e in Africa\, e i suoi articoli sulle piante sono pubblicati da La Repubblica\, La Stampa e Airone\, come lo speciale dedicato all’Orto botanico di Padova.
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SUMMARY:Notturno in eco
DESCRIPTION:Venerdì 1 luglio l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius eseguirà il Notturno K 286 di Wolfgang Amadeus Mozart all’interno dell’hortus cinctus\, Patrimonio Mondiale UNESCO. Le note di uno dei più grandi compositori e musicisti della storia risuoneranno per la prima volta in notturna tra i vialetti\, le fontane e le piante dell’Orto botanico più antico del mondo. \nComposto alla fine del 1776\, il brano è fortemente sperimentale e manifesta una tendenza progettuale in cui Mozart direziona il suono in senso orario o antiorario rispetto al pubblico. I quattro quarti dell’Orto antico si faranno palcoscenico nel quale si esibiranno quattro gruppi orchestrali\, composti ciascuno da archi e fiati. La divisione in quattro gruppi orchestrali simmetrici produrrà un triplo effetto d’eco\, con i suoni che si propagheranno da un’orchestra all’altra. La dimensione naturalistica dell’Orto botanico amplificherà i cerchi dell’eco su tre livelli concentrici: un primo cerchio offerto dal pubblico\, un secondo dalle quattro orchestre\, un terzo dell’architettura del sito che riflette\, attraverso una geometria architettonica\, quella ineffabile dei suoni. Il pubblico non assisterà a un evento musicale\, sarà letteralmente immerso in un’esperienza multisensoriale unica. \nIl biglietto d’ingresso (tariffa unica 5 euro) è acquistabile direttamente in biglietteria la sera dello spettacolo. Per partecipare all’evento è comunque richiesta la prenotazione online. Sono disponibili tre turni: 21.30\, 22.30 o 23.30. Il concerto avrà la durata di circa mezz’ora. \nL’evento si terrà interamente negli spazi dell’Orto antico\, eccezionalmente aperto in notturna. In caso di maltempo verrà rimandato a sabato 2 luglio. \n  \nL’Orchestra di Padova e del Veneto si è costituita nell’ottobre 1966 e in oltre cinquant’anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre italiane. Realizza circa 120 concerti l’anno\, con una propria stagione a Padova\, concerti in ambito regionale e nazionale per le maggiori società di concerti e festival. Da settembre 2015 la direzione artistica e musicale dell’Orchestra è affidata al Maestro Marco Angius\, che nella sua lunga carriera ha diretto numerose orchestre sinfoniche\, da camera e ensemble in Italia e all’estero ed è oggi considerato un direttore di riferimento in particolare per il repertorio contemporaneo.
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SUMMARY:Cavalieri di fiori
DESCRIPTION:Tu che sogni di compiere imprese che saranno cantate per secoli\, come i grandi cavalieri di un tempo lontano\,\nsai forse quanto dovrai impegnarti per diventare protagonista di epiche avventure?\nE quali compagni potrebbero seguirti nel tuo eroico viaggio?\nLivia Rocchi\n \nCavalieri di fiori è il volume scelto per il primo appuntamento di Racconti della Natura KIDS\, la nuova proposta dedicata interamente a bambini e ragazzi. Scritto da Livia Rocchi e illustrato da Elisa Macellari\, il libro edito da Camelozampa verrà presentato in Orto botanico sabato 9 luglio alle 10.30. A seguire\, l’autrice Livia Rocchi proporrà un’attività ludico-didattica (età consigliata 8-12 anni). \nAlberi e piante hanno fatto la loro comparsa sulla Terra prima dell’umanità. Sono artefici e custodi del nostro respiro\, fonte di nutrimento\, riparo e cura\, sostegno economico\, fucina di scoperte\, da sempre protagonisti di miti e leggende\, ma anche di appassionanti quanto incredibili storie vere. Le suggestioni delle gesta cavalleresche\, in epoche e parti del mondo diverse\, si intrecciano alla narrazione botanica\, che racconta caratteristiche\, utilità e possibilità offerte da vari tipi di piante. \nL’evento è compreso nel biglietto di ingresso all’Orto botanico e si tiene all’aperto (in caso di maltempo\, in uno spazio coperto). \n \nCavalieri di fiori è in vendita presso il bookshop dal 9 luglio. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \n  \nLivia Rocchi è autrice di romanzi\, racconti e libri didattici per ragazzi. Lavora come editor freelance e collabora a progetti di vari editori tra cui Camelozampa\, Vanvere e Pension Lepic. Dal 2012 conduce laboratori di scrittura creativa e si occupa di promozione della lettura sia per ragazzi che per adulti.
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SUMMARY:Libera la natura
DESCRIPTION:Operaestate e Università di Padova tornano a collaborare in occasione degli 800 anni dell’Ateneo. Operaestate Festival Veneto\, nato a Bassano del Grappa (VI) nel 1981\, è un festival multidisciplinare di danza\, teatro\, musica\, lirica\, di grande rilievo nazionale ed internazionale. \nTre scrittrici e tre danz’autrici trovano uno spazio comune di meraviglia\, in cui dialogare ed esplorare come l’arte della parola e della danza possano incontrarsi nella musicalità e nel ritmo. Le tre performance\, avvolte da una scenografia di natura e architetture e da una calante luce naturale\, si inseriranno in diversi spazi dell’Orto. Il pubblico\, scegliendo di volta in volta la propria prospettiva di visione\, diventerà così parte integrante della scena. \nL’evento si terrà mercoledì 27 luglio alle ore 21\, all’aperto\, sul prato di fronte alle serre del Giardino della biodiversità che saranno eccezionalmente visitabili per tutta la serata. Non sono previste sedute tradizionali: il pubblico verrà invitato tra una performance e l’altra a spostarsi all’interno del prato fronte serre del Giardino della biodiversità seguendo la suggestione delle parole e della danza (saranno comunque a disposizione cuscini e sedie per chi ne avesse necessità). \nIl biglietto d’ingresso (tariffa unica 5 euro) è acquistabile online o presso la biglietteria di Operaestate festival (attiva dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-18\, il sabato dalle 10 alle 13 – telefono 0424 524214). \nL’ingresso è gratuito\, su prenotazione (fino ad esaurimento dei posti disponibili) per alcune categorie: bambini fino a 5 anni; studenti e personale Unipd; persone con disabilità e accompagnatore; giornalisti; guide turistiche e abbonati Orto botanico. Il diritto alla gratuità verrà verificato in biglietteria al momento dell’ingresso. I posti gratuiti sono esauriti. \nL’evento si terrà all’aperto. È consigliabile munirsi di repellente antizanzare. In caso di maltempo l’evento sarà rimandato a venerdì 29 luglio. \nLibera la natura viene proposto anche giovedì 28 luglio a Castelfranco Veneto (TV)\, in una performance site-specific all’interno degli spazi di Villa Parco Bolasco. Per maggiori informazioni: https://www.villaparcobolasco.it/appuntamento/libera-la-natura/. \n  \nCHE È BELLEZZA \nCoreografia: Masako Matsushita\, Laura Pugno\nInterpreti: Masako Matsushita\nTesto: Laura Pugno\nProduttori/Co-produttori: Produzione Operaestate con Orto botanico di Padova / Co-produzione Nanou Associazione Culturale\nDurata: 15 minuti \nL’arte della scrittura\, l’arte della coreografia in dialogo. L’espressione di un incontro\, di un ritmo\, di una musicalità. La voce del corpo e il movimento della parola tra stati in metamorfosi seguendo la via della guarigione\, come se ciò da cui stiamo prendendo congedo non fosse mai accaduto\, o potesse ancora accadere\, ma sotto stelle diverse. In un nuovo spaziotempo. E ciò da cui prendiamo congedo\, e a cui allo stesso tempo facciamo ritorno\, è vita\, natura\, nostra natura\, noi stessi all’incontro di un mondo dotato di Storia che ci appare non più sotto la forma della perdita ma della possibilità\, dell’apertura. Dello splendore. \nMasako Matsushita\nArtista italo-giapponese\, Masako Matsushita si occupa di analisi del movimento attraverso processi di ricerca\, coreografia e danza\, installazioni performative ed esperimenti sociali. Esplora la presenza del corpo nello spazio con l’obiettivo di generare architetture per la socializzazione attraverso sensi\, mappe\, memoria e uso dello sguardo. Masako è una dei fondatori di 4bid Gallery Amsterdam\, collaboratrice all’interno di Hangartfest festival e ideatrice del processo creativo multidisciplinare dal titolo Diary of a Move\, realizzato a Bassano del Grappa collaborando con i cittadini.  \nLaura Pugno\nNata a Roma nel 1970\, ha vinto il Premio Campiello Selezione Letterati e il Premio Fortini. Tra gli ultimi libri\, i romanzi Sirene e La ragazza selvaggia (Marsilio) e i saggi In territorio selvaggio\, Nottetempo\, Oracolo manuale per poete e poeti (Sonzogno). In poesia: Noi (Amos Edizioni) e L’alea (Perrone Editore). Collabora con L’Espresso e con il blog Le parole e le cose ed è una dei curatori della collana di poesia I domani di Aragno Edizioni. Ha ideato il programma Oltrelontano. Poesia come paesaggio per Radio3.  \n  \nDI RAMO IN RAMO\n \nCoreografia: Stefania Tansini\, Simona Vinci\nInterpreti: Stefania Tansini\, Simona Vinci\nProduttori/Co-produttori: Produzione Operaestate con Orto botanico di Padova / Co-produzione Nanou Associazione Culturale\nDurata: 15 minuti \nUn racconto poetico della relazione tra l’umano e il vegetale. Un percorso che pone l’accento sul limite indistinto e indefinibile tra uomo e ambiente. Un attraversamento di paesaggi naturali uniti dalla presenza della voce e del corpo. \nSimona Vinci  \nSimona Vinci è laureata in Letteratura Italiana Contemporanea. Scrittrice\, vincitrice del Premio Campiello 2016 con il romanzo La prima verità (Einaudi). Su Rai 3 nel 2000 ha condotto Cenerentola\, un programma di Gregorio Paolini\, e nel 2006 Milonga Station. Nel 2021 pubblica L’altra casa (Einaudi).  \nStefania Tansini  \nDanzatrice e coreografa\, Stefania Tansini porta avanti un percorso autoriale sul corpo e sul movimento\, intesi come l’occasione per venire a contatto con l’esserci\, con lo stare nelle cose. Nel 2014 prende parte allo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame Storia di Q e inizia a lavorare come danzatrice in tutte le produzioni di Simona Bertozzi. Nel 2021 è invitata a partecipare all’incontro Cellule d’Essai per giovani coreografi europei\, alla Maison de la Danse di Lione. \n  \nCREPA \nCoreografia: Sara Sguotti e Arianna Ulian\nInterpreti: Sara Sguotti e Arianna Ulian\nTesti: Arianna Ulian\nAmbiente sonoro: Arianna Ulian e Sara Sguotti\nCura: Serena Roberti\nProduttori/Co-produttori: Produzione Operaestate con Orto botanico di Padova / Co-produzione Perypezye Urbane\nDurata: 15 minuti \nUn montaggio di parole\, suoni e gesti attorno all’immagine di una crepa: smottamento ma anche apertura\, ferita oppure feritoia per corpi che si accostano\, diversi ma appartenenti allo stesso lembo: scivolano\, glissano\, attraversano un tempo di conservazione tra ciò che è definito vivo e ciò che è definito morto: lo mutano\, lo invertono. La crepa si apre con il suono: è un evento irreversibile\, divide lo spazio e segna il tempo. Bisogna progettare movimenti e trovare parole per comprendere la sua ambivalenza: la crepa apre la possibilità che filtri la luce\, che l’acqua fluisca\, che i lembi si assestino in una nuova configurazione. Il lavoro di Sara Sguotti e Arianna Ulian celebra e allo stesso tempo maledice il mutamento dei corpi\, segnati da crepe dentro e fuori\, isola ma con un ritmo pulsante\, tenace e consapevole che testimonia l’irriducibile meraviglia dell’essere corpi. Come la danza\, come la poesia\, il giardino piega e torce\, traduce e ricombina gli elementi del proprio discorso e smargina il confine fra lo stato naturale e innaturale delle cose. Crepa ciò che vive\, dalla crepa germoglia nuova vita. \nSara Sguotti \nSara Sguotti è performer e coreografa interessata al corpo singolo\, plurale e collettivo.\nCollabora con la Compagnia Virgilio Sieni\, Anton Lachky\, Company Blu\, Damien Jalet\, e molti altri. Fa parte del collettivo LoStabileDiLì\, di Attivisti Della Danza e di WANNAWANNAWANNA. Il suo percorso coreografico personale inizia con S.solo. Attualmente è coinvolta nella produzione TOCCARE e Echoes di Cristina Rizzo e nella nuova produzione di Virgilio Sieni UMANO. Dal 2020 collabora con il gruppo Dance Well. La sua ultima produzione è Some Other Place\, selezionata per la NID 2021 nella sezione Open Studios. Nel 2021 ha vinto il premio RAT per la sua nuova produzione It’s hard to be human. \nArianna Ulian \nArianna Ulian è scrittrice e performer. Ha studiato filosofia del linguaggio a Bologna\, e composizione elettroacustica con il Maestro Baboni Schilingi a Parigi. Ha lavorato come sound designer per la comunicazione. È docente e collabora con la Bottega di Narrazione di Giulio Mozzi. Nel 2020 ha esordito con il romanzo La questione dei cavalli (Laurana). Ha pubblicato alcuni racconti per la rivista Opera Nuova. Attualmente lavora a un ciclo di cortometraggi dal titolo Il talento del corpo con il regista Matteo Maffesanti\, ha scritto una dichiarazione di poetica sulla letteratura come performance e lavora al secondo romanzo\, L’opera viva.
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SUMMARY:Piccoli\, molto piccoli\, piccolissimi
DESCRIPTION:Conosci certamente una lente di ingrandimento\, una lente tonda per occhiali che rende tutto cento volte più grande di quello che è in realtà? Quando la tieni davanti agli occhi e osservi una goccia d’acqua presa dallo stagno\, si vedono più di mille strani animaletti che altrimenti non avresti mai visto\, eppure esistono davvero.\nH.C. Andersen \nDomenica 28 agosto alle 10.30 nuovo appuntamento della rassegna Racconti della natura KIDS con la presentazione di Piccoli\, molto piccoli\, piccolissimi (HOPI edizioni) e un’attività ludico-didattica a cura dell’illustratrice Irene Penazzi. Il libro\, liberamente ispirato al racconto La goccia d’acqua di Hans Christian Andersen\, inaugura la collana Micromondi\, albi che narrano i micro ecosistemi che incontriamo ogni giorno ma a cui spesso non prestiamo attenzione. \nEsseri piccolissimi\, molto piccoli e piccoli che si amano e si odiano\, si mordono\, si mangiano\, si uniscono e si dividono. Sono feroci\, ma a modo loro si divertono. improvvisamente entra in scena un personaggio bello come il sole che… si mangia quasi tutti! Chi è questo personaggio? Come andrà a finire la storia? \nL’evento\, dedicato ai bambini e alle bambine dai 6 ai 12 anni\, è compreso nel biglietto di ingresso all’Orto botanico e si tiene all’aperto (in caso di maltempo\, in uno spazio coperto). \nPiccoli\, molto piccoli\, piccolissimi è in vendita presso il bookshop dal 28 agosto. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \n  \nIrene Penazzi è autrice e illustratrice. Ha ricevuto riconoscimenti a livello nazionale e internazionale\, tra cui la Menzione Speciale della Giuria al Premio Rodari 2019 e la selezione nella Ibby Honour List 2020. Collabora con diverse case editrici\, italiane e francesi\, e svolge laboratori creativi per ragazzi e adulti\, anche nelle scuole.
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SUMMARY:Ci vuole un fiore
DESCRIPTION:Bellezza e seduzione sono le armi che la natura ha strategicamente affidato al fiore affinché la vita delle piante (e non solo) possa continuare nel tempo\nMariacristina Villani \nDopo una breve pausa estiva\, Racconti della Natura ritorna giovedì 22 settembre alle ore 18.15 con Mariacristina Villani\, responsabile scientifica delle collezioni dell’Orto botanico e autrice di Ci vuole un fiore. Racconti e meraviglie del silenzioso regno verde. Il volume\, edito da Codice edizioni\, è arricchito da una prefazione di Renato Bruni e illustrato da oltre cento fotografie di Eleonora Marchi. \nSemi che pesano un centesimo di milligrammo e altri che pesano venti chili. Strategie di impollinazione che superano le fantasie più sfrenate. Formiche così dipendenti da una certa pianta da essere in grado di interferire con la tipica biodiversità della foresta amazzonica. Dietro un’apparente staticità\, il “silenzioso popolo verde” nasconde uno straordinario livello di raffinatezza\, un’efficacissima capacità di difesa dai predatori e di adattamento alle condizioni ambientali più estreme\, frutto di un’evoluzione plurimillenaria. Gli infiniti intrecci tra mondo vegetale e animale – che spesso ci sfuggono malgrado siano sotto i nostri occhi ogni giorno – regalano storie meravigliose\, raccontate con lo sguardo di un’osservatrice attenta\, appassionata e ironica come Mariacristina Villani. \nIn questo appuntamento di Racconti della Natura  l’autrice condurrà i partecipanti a vedere dal vivo una selezione delle piante presenti nel libro\, raccontandone le caratteristiche più curiose: una passeggiata guidata\, unica ed esclusiva\, all’interno dell’Orto botanico universitario più antico al mondo. \nCi vuole un fiore è in vendita presso il bookshop. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \nLeggi l’articolo su Il Bo live dedicato al libro \n  \nMariacristina Villani. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Biologiche e il dottorato in Ecologia vegetale\, ha iniziato a svolgere attività di ricerca e di supporto alla gestione del territorio sui temi di ecologia vegetale\, floristica\, vegetazione e sistematica. Docente di Botanica ed ecologia vegetale all’Università di Padova\, è responsabile scientifica delle collezioni dell’Orto botanico.  \n 
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SUMMARY:Science4All 2022
DESCRIPTION:Science4All è la nuova manifestazione dell’Università di Padova che comunica la scienza in modo semplice e divertente: esperimenti\, giochi\, quiz\, laboratori\, visite guidate e dimostrazioni scientifiche alla portata di tutti\, in un ampio cartellone che unifica i due format di grande successo Venetonight e KidsUniversity. \nDa venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre l’Orto botanico offre 28 attività legate al mondo naturale\, realizzate anche da numerosi Dipartimenti dell’Ateneo. Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito di Science for all. \nNel prato davanti alle serre del Giardino della biodiversità si possono visitare tre installazioni (un Quadrato Cinevisuale e due Ipercubi virtuali) create da Edoardo Landi e collegate alla mostra L’occhio in gioco\, in corso al Palazzo Monte di Pietà. Dal 27 settembre al 23 ottobre la serra arida ospita invece Genoma\, un’installazione protagonista del padiglione Italia 17° Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia. All’interno delle sue grandi sfere trasparenti si possono vedere le microalghe\, microrganismi tanto piccoli quanto importanti per la sopravvivenza delle specie viventi. \nNelle mattine da martedì 27 a venerdì 30 settembre sono previste inoltre numerose attività dedicate alle scuole\, in particolare alle classi terza\, quarta e quinta della scuola primaria e alle scuole secondarie di primo grado. Per tutti i piccoli partecipanti è prevista inoltre un’indimenticabile cerimonia di “laurea” in piazza\, a conclusione della manifestazione. \nIn occasione della manifestazione\, nelle giornate di venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre l’Orto rimane aperto fino a mezzanotte\, con ingresso gratuito a partire dalle ore 17. Domenica 2 ottobre l’ingresso è gratuito per chi si è prenotato ai laboratori. \nProgramma \n \n\nvenerdì 30 settembre\nsabato 1 ottobre\ndomenica 2 ottobre\n\n\n  \nL’iniziativa è parte del programma di eventi organizzati in occasione dell’ottocentenario dell’Università ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Padova. \nScience for all è un’iniziativa 800anniunipd realizzata con il contributo di Fondazione Cariparo\, Camera di Commercio di Padova\, e la collaborazione istituzionale di Associazione Amici dell’Università di Padova\, Associazione Alumni Università di Padova. Main sponsor Eurointerim S.p.A.. Sponsor Fisher\, Terna. Co-sponsor Zoom. Media partner Il Bo Live \nContatti: scienceforall@unipd.it (programma per tutti) – educational@unipd.it (programma per le scuole).
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