Le serre del Giardino della biodiversità sono aperte

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Mercoledì 18 febbraio, dalle ore 16 alle ore 18, in Teatro botanico è in programma un appuntamento organizzato dal Gruppo Giardino Storico in collaborazione con l’Orto botanico dedicato alla figura di Domenico Agostino Vandelli (1735-1816), scienziato, naturalista e botanico attivo tra Padova e il Portogallo nel XVIII secolo.

L’incontro fa parte del XXXVI corso di aggiornamento sul Giardino storico “Giuliana Baldan Zenoni-Politeo” 2026 dal titolo Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente, ed è tenuto da Cristina Castel-Branco, professoressa di Architettura del Paesaggio presso l’Università di Lisbona – Scuola di Agricoltura, con l’introduzione di Mauro Varotto, Delegato ai Musei e alle Collezioni dell’Università di Padova, Elena Canadelli, Direttrice scientifica del Museo Botanico, e Alberta Campitelli, vicepresidente dell’APGI – Associazione Parchi e Giardini d’Italia.

L’incontro ripercorre il ruolo di Domenico Agostino Vandelli nella circolazione dei saperi scientifici nell’Europa del Settecento, soffermandosi sul rapporto tra botanica, agricoltura, politica e paesaggio. Formatosi all’Università di Padova, la sua esperienza si sviluppa in Portogallo a partire dal 1768, quando è incaricato della realizzazione del Jardim Botânico da Ajuda, primo giardino botanico del Paese, progettato in dialogo con il modello dell’Orto botanico di Padova.

L’esperienza di Coimbra, segnata dalla realizzazione di un nuovo giardino botanico e dall’attività di ricerca e insegnamento universitario, si accompagna all’elaborazione di un legame tra descrizione botanica e agricoltura, sviluppato anche attraverso missioni di studio in territorio portoghese e brasiliano. Tali attività favoriscono inoltre la classificazione di nuove specie e un avanzamento dell’agricoltura, considerata centrale per l’economia portoghese.

L’evento si svolge in Teatro botanico; la partecipazione è gratuita, su prenotazione.

Cristina Castel-Branco è architetto paesaggista internazionale, ha ricevuto numerosi premi tra cui il Premio internazionale di Architettura Andrea Palladio 1988; Merit Award by Boston Society of Landscape Architects to Boston Common Management Plan, avec Victor Walker, 1993; Prix de la Commission Européenne de la Sauvegarde du patrimoine culturel de l`Europe, 1994; Premio Grandi Giardini d’Italia, Milano, 1997 per il restauro del Giardino Botanico d’Ajuda. Ha inoltre conseguito molti altri premi in Portogallo, il suo Paese. Storica dei giardini, si è diplomata in Architettura del Paesaggio all’Università di Lisbona. Ha successivamente completato la propria formazione negli Stati Uniti, all’università del Massachusetts e ad Harvard. Dal 1989 insegna all’Università di Lisbona, dove dirige il programma di Master e il Dottorato in Architettura del paesaggio e Ecologia urbana. Nel 1991 ha fondato lo studio ACB Arquitectura Paisagista con il quale ha creato e restaurato circa 100 parchi e giardini. Ha fondato l’Associazione Portoghese dei Giardini Storici e ha al suo attivo numerose pubblicazioni e conferenze. È stata membro del Comitato Scientifico Internazionale per i paesaggi culturali ICOMOS-Unesco ed è Vice-presidente dell’Institut Européen des Jardins & Paysages, con base in Francia, paese con cui ha stretti legami. Il Giappone nel 2020 le ha assegnato la Medaglia d’Onore e Merito.

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