Le serre del Giardino della biodiversità sono aperte

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SABATO 2 MAGGIO – ore 11.30
Incontro di divulgazione scientifica
Con Divina Centore, Simonetta Graziani, José Tito Rojo; modera Francesca Boccaletto
Attività gratuita | Su prenotazione

Quali piante venivano coltivate nell’antichità? Esistono testimonianze e fonti che parlano dei giardini antichi e di chi se ne prendeva cura? Che valore avevano le piante negli scambi di guerra?
Il giardino riveste da sempre un ruolo particolare nelle civiltà antiche, e dietro la sua creazione spesso si celano storie curiose e inedite. Durante l’incontro verranno presi in esame giardini oggi non più visibili, come quelli dell’antico Egitto e di Babilonia, e giardini tuttora esistenti, come i giardini del Generalife, parte del complesso del Palazzo dell’Alhambra a Granada, per scoprire aneddoti, curiosità e simbologie nascoste.

L’evento si tiene in Auditorium. L’ingresso è da Prato della Valle 57/C.

Divina Centore, egittologa, dal 2018 lavora al Museo Egizio di Torino nel Dipartimento Interpretazione, Accessibilità e Condivisione dove si occupa di interpretazione museale e del coordinamento editoriale per le pubblicazioni divulgative e scientifiche. Nel 2022 ha curato l’allestimento di Cortile aperto: Flora dell’antico Egitto e nel 2024 Giardini Egizi: l’orto e il giardino funerario. Collabora alla Rivista Scientifica del Museo (RiME) e cura gli atti dei convegni.

Simonetta Graziani ha insegnato Assiriologia e Storia del Vicino Oriente antico all’Università di Napoli “L’Orientale”. Ha partecipato a progetti di ricerca scientifica nazionali e internazionali. Ha pubblicato monografie e saggi di filologia, epigrafia, storia e religione relativi alla Mesopotamia preclassica e al Vicino Oriente antico. È curatrice della sezione del Vicino Oriente antico del Museo Orientale Umberto Scerrato de “L’Orientale”.

José Tito Rojo, paesaggista e accademico, è uno dei più importanti studiosi di parchi e giardini storici ed è stato curatore dell’Orto botanico dell’Università di Granada. Le sue ricerche riguardano i giardini di al-Andalus e le origini del giardino mediterraneo. Autore di numerosi progetti e oltre 100 pubblicazioni, tra cui El jardín hispanomusulmán (2011) e Los primeros jardines de la Alhambra (2023), ha curato mostre dedicate al giardino ed è membro della Reale Accademia di Belle Arti di Granada e di comitati scientifici internazionali, tra cui la Fondazione Benetton Studi Ricerche.

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