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DOMENICA 3 MAGGIO – ore 10.00
Incontro di divulgazione scientifica
Con Christoph Scheidegger e Garima Singh
Attività gratuita | Su prenotazione

I licheni differiscono radicalmente dalle piante da fiore: la loro struttura è costituita da un partner fungino che coltiva alghe o cianobatteri all’interno del corpo del lichene; questi, attraverso la fotosintesi, forniscono nutrimento al lichene. Questa coesistenza tra il partner fungino e quello algale è nota come simbiosi. Ma è solo grazie ad un’altra loro caratteristica che i licheni sono in grado di vivere nei deserti e sulle rocce delle vette più alte delle Alpi: i licheni sono in grado di sopravvivere a siccità, caldo e freddo estremi in uno stato apparentemente dormiente, detto anabiotico, per poi, quando le condizioni climatiche sono favorevoli, risvegliarsi a una vita attiva. Nella conferenza verrà spiegato quali vantaggi ecologici offre questa strategia e quali conseguenze ne derivano per gli organismi simbiotici in termini di conservazione delle specie.

La conferenza si svolge in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano.

L’attività si tiene in Teatro botanico.

Al termine della conferenza, i partecipanti che lo desiderano possono vedere dal vivo, accompagnati dai relatori, alcuni esemplari di licheni in Prato della Valle.

Christoph Scheidegger ha studiato botanica all’Università di Berna, dove ha conseguito il dottorato sul genere Buellia. Successivamente ha fondato il gruppo di ricerca sulla microscopia elettronica a scansione e, in seguito, l’unità di ricerca Biodiversità e biologia della conservazione presso l’Istituto federale di ricerca WSL (Svizzera). Ha diretto il gruppo di esperti “Licheni” della Species Survival Commission dell’IUCN e si dedica all’insegnamento universitario presso l’Università di Berna e il Politecnico federale di Zurigo (ETH). Da quando è andato in pensione, lavora a progetti di biologia della conservazione dei licheni.

Garima Singh del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, è originaria dell’India e ha svolto un tirocinio di ricerca di un anno in Svizzera, dove si è occupata della distribuzione e dell’ecologia dei licheni. Successivamente ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’Università Goethe di Francoforte, incentrato sull’ecologia e l’evoluzione della simbiosi dei licheni, svolgendo poi attività di ricerca post-dottorato sull’evoluzione del metabolismo secondario nei funghi. Attualmente è docente presso l’Università di Padova e la sua ricerca si concentra sulla genomica evolutiva dei funghi e sul loro metabolismo secondario.

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