Le serre del Giardino della biodiversità sono aperte

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DOMENICA 3 MAGGIO – ore 15.30
Presentazione del libro nell’ambito della rassegna Racconti della Natura
Con gli autori Renato Bruni e Piero Fabbri; introduce Francesca Boccaletto
Attività gratuita | Su prenotazione

La frase per solutori più che esperti può giocare in due campi: il primo è quello dell’enigmistica, dei rebus e delle sciarade; il secondo riguarda chi cerca di capire quegli organismi indecifrabili che chiamiamo piante. Sia botanica che enigmistica sono pratiche dell’attenzione: richiedono esercizi di decodifica, allenamenti alla flessibilità mentale, avventurose e insolite logiche di ragionamento. Ambedue esigono osservazione, deduzione, dedizione e pazienza, ma alla fine regalano grandi scoperte e soddisfazioni. Un botanico (Renato Bruni) e un matematico (Piero Fabbri) ci accompagnano in una conferenza che unisce racconti insoliti sulla vita degli alberi e giochi enigmistici per il pubblico con un filo conduttore preciso: per risolvere i problemi più grossi collaborare è sempre una soluzione.

L’evento si tiene in Teatro botanico.

Renato Bruni è direttore scientifico dell’Orto botanico dell’Università di Parma, dove lavora come professore associato in Biologia farmaceutica. Da vent’anni è un attivo divulgatore scientifico. È autore di libri dedicati alla scienza dei giardini, alle ispirazioni botaniche della tecnologia, ai rapporti tra piante e salute, alle scoperte che rendono le piante così diverse da noi. Nel 2024 ha curato la mostra Impronte. Noi e le Piante, usando immagini antiche e moderne per raccontare l’evoluzione delle nostre conoscenze e idee sul regno vegetale.

L’assetto attuale dell’Orto botanico di Parma risale al 1770, anno in cui venne istituito per volontà di Gianbattista Guatteri. Le strutture murarie, eseguite su disegno del Petitot, furono ultimate nel 1793. La parte centrale antistante le serre conserva l’aspetto di giardino all’italiana del progetto settecentesco. Nella parte orientale si trova l’Arboreto realizzato tra il XVIII e il XIX secolo, mentre nella parte occidentale il giardino è stato ricreato secondo la moda inglese. Conserva preziosi erbari e alcuni strumenti di lavoro di Gianbattista Guatteri, Giorgio Jan e Giovanni Passerini. Tra le collezioni presenti, alle piante succulente, insettivore e acquatiche, si sono aggiunte in tempi più recenti le collezioni di Bonsai, Pelargonium, Rose botaniche e antiche.

Piero Fabbri è autore di articoli, libri e traduzioni. Dopo una lunga attività come consulente informatico, si dedica a tempo pieno alla divulgazione e alla matematica ricreativa. Nel 1999 ha cofondato il trio Rudi Mathematici, con cui pubblica la webzine omonima, collabora con riviste come “Le Scienze”, “Archimede” e “Nuova Lettera Matematica”, tiene conferenze divulgative, scrive e traduce libri dedicati ai giochi matematici, all’enigmistica e alle biografie di grandi scienziati alle prese con rompicapi immaginari.

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