La Victoria cruziana dall'Orto botanico alla Biennale Arte 2026


In occasione della 61. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, la National Gallery of Canada in veste di Commissario Ufficiale del Padiglione Canada, su suggerimento dei Royal Botanic Gardens Kew di Londra, ha invitato l’Orto botanico di Padova a collaborare alla realizzazione del progetto espositivo che rappresenta il Canada nelle partecipazioni nazionali della manifestazione.

Il sito padovano è stato identificato come luogo ideale per far germogliare i semi della Victoria cruziana, una particolare specie di ninfea scelta dall’artista di origine iraniana Abbas Akhavan per l’installazione site-specific Entre chien et loup ospitata da maggio a novembre 2026 all’interno del Padiglione Canada.

Il progetto, curato da Kim Nguyen, reinterpreta l’architettura dell’edificio come una “cassa di Ward”, un precursore del terrario utilizzato nel XIX secolo per trasportare le piante oltreoceano all’interno dell’Impero britannico. Abbas Akhavan ha pensato ad un ambiente meditativo in cui poter riflettere sulle relazioni che gli esseri umani instaurano con gli ambienti naturali e architettonici. Una grande vasca dotata di luci di coltivazione occupa un’area del Padiglione che per l'occasione presenta pannelli in vetro in sostituzione delle pareti perimetrali, permettendo di vedere le piante anche dall’esterno e rievocando la struttura del Crystal Palace del 1851 costruito per la Grande Esposizione di Londra, occasione in cui furono presentati numerosi esemplari del genere Victoria.

La Victoria cruziana è una ninfea originaria del Sudamerica caratterizzata da enormi foglie che galleggiano sulla superficie dell’acqua e che possono raggiungere i due metri di diametro. Il genere Victoria venne coltivato per la prima volta ai Royal Botanic Gardens, Kew durante il regno della regina Vittoria (1819-1901), in onore della quale venne coniato il nome. L'epiteto specifico cruziana fu aggiunto per omaggiare il presidente del Perù e della Bolivia Andrés de Santa Cruz (1792-1865), che promosse una spedizione in Bolivia durante la quale furono raccolti i primi esemplari di questa specie, rintracciabili anche nelle aree dell’Argentina e del Paraguay.

I giardinieri dell’Orto botanico di Padova si sono occupati della coltivazione e della cura della pianta durante le fasi di crescita iniziali. I semi, immersi nell’acqua, dopo aver germogliato sono stati piantati su un terriccio argilloso, ricco di sostanze nutritive e non galleggiante, contenuto in piccoli vasi posti all’interno di vasche colme di acqua. Dai germogli, mantenuti in un ambiente caldo e umido, hanno preso vita le foglie di forma lanceolata e galleggianti che nel giro di qualche settimana si sono espanse assumendo la loro caratteristica forma circolare. Le foglie della Victoria cruziana presentano una superficie cerosa liscia, che aiuta a respingere l’acqua, e sono dotate sul rovescio di una rete di nervature e di numerose spine appuntite che costituiscono una difesa contro i pesci erbivori e i lamantini. I fiori della pianta appena sbocciati sono di colore bianco e virano al rosa chiaro dopo l’impollinazione effettuata principalmente dagli scarabei della famiglia dei Dynastini (ad esempio il genere Cyclocephala), che ne sono attratti dal profumo e dal calore che emanano.

Una volta raggiunte le dimensioni ottimali per affrontare lo spostamento, le piante di Victoria cruziana sono state trasferite dall’Orto botanico di Padova al Padiglione Canada ai Giardini della Biennale tramite un’apposita cassa contenente i vasi e un quantitativo di acqua sufficiente alla sopravvivenza degli esemplari durante il tragitto.

Con la supervisione dell’artista e della curatrice, le piante sono state trapiantate dai giardinieri in grossi vasi posizionati all’interno della vasca pensata per lo spazio espositivo, che presenta un’illuminazione e delle condizioni ambientali specifiche adatte a favorire la crescita delle foglie fino alla loro massima estensione.