Mercoledì 6 maggio 2026 ha inaugurato il Padiglione Canada alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, con l’installazione Entre chien et loup dell’artista di origine iraniana Abbas Akhavan.
Il progetto nasce da un invito prestigioso, quello della National Gallery of Canada, su suggerimento dei Royal Botanic Gardens di Kew (Londra), che ha scelto l’Orto botanico dell’Università di Padova come “culla” ideale per far germogliare i semi della pianta. L’artista Abbas Akhavan, guidato dalla curatrice Kim Nguyen, ha scelto questa specie come cuore pulsante della sua installazione site-specific.
Attraverso una reinterpretazione dell’architettura del Padiglione, Abbas Akhavan ha creato un ambiente meditativo che invita a riflettere sulle relazioni che si instaurano tra esseri umani e ambienti naturali e architettonici. Le pareti del Padiglione sono state sostituite da pannelli in vetro per rendere visibile l’installazione dall’esterno, in una rievocazione del Crystal Palace dell’Esposizione Universale di Londra del 1851.
Una grande vasca dotata di luci di coltivazione ospita alcuni esemplari della Victoria cruziana, una particolare specie di ninfea originaria del Sudamerica caratterizzata da enormi foglie galleggianti che possono raggiungere i due metri di diametro. Il genere Victoria fu coltivato per la prima volta ai Royal Botanic Gardens Kew durante il regno della regina Vittoria (1819-1901), alla quale deve il proprio nome, mentre l’epiteto cruziana fu aggiunto in onore di Andrés de Santa Cruz (1792-1865), presidente del Perù e della Bolivia.
I giardinieri dell’Orto botanico sono stati coinvolti nella coltivazione e nella cura delle prime fasi di crescita della pianta, dall’immersione dei semi nell’acqua al loro trapianto in vasi colmi di terriccio argilloso dopo la germinazione, fino alla nascita delle foglie di forma lanceolata che in poche settimane hanno assunto la loro caratteristica forma circolare.
Le piante, una volta raggiunte le dimensioni ottimali per affrontare lo spostamento, sono state trasferite a Venezia e trapiantate dai giardinieri in grossi vasi all’interno della vasca allestita nel Padiglione Canada. Qui la Victoria continua a crescere in una grande vasca dotata di luci fotosintetiche e in condizioni ambientali adatte a favorire la crescita delle foglie. Sotto la supervisione dell’artista e degli esperti botanici, le piante fino a novembre raggiungeranno la maggiore estensione possibile, creando uno spazio meditativo dove il confine tra interno ed esterno, tra naturale e costruito, si fa sottile.












