Mercoledì 15 luglio, alle ore 18.30 e 20, è in programma una speciale visita guidata dedicata alla storia, alla scienza e ai misteri delle piante velenose.
Nei campi e nei giardini medievali il pericolo di intossicarsi era all’ordine del giorno, e l’uso delle erbe si muoveva costantemente sul filo del rasoio. Alcune piante possiedono un passato antico in cui il rimedio e la letalità sono due facce della stessa medaglia: se assunte in dosi eccessive erbe terapeutiche come la mandragola o i papaveri possono rivelarsi fatali, mentre altre specie, come il bellissimo aconito napello – noto come strozzalupo –, custodiscono una tossicità assoluta. Una dualità affascinante che si ritrova nella collezione dell’Orto botanico: passeggiando tra i settori dell’Orto antico è infatti possibile notare come moltissime specie medicinali siano presenti anche nel settore delle piante velenose, a dimostrazione di come un principio attivo utile a fini terapeutici possa trasformarsi in un potente veleno se assunto in dosi sbagliate.
Durante la visita i partecipanti accompagnati da una guida dell’Orto botanico e da Beatrice Del Bo, autrice di Arsenico e altri veleni, hanno la possibilità di conoscere da vicino queste piante e le storie a esse associate. Il percorso si snoda tra le piante medicinali e le collezioni del Museo botanico alla scoperta di cicuta, giusquiamo, elleboro, stramonio e tasso. Attraverso il racconto di figure storiche come Caterina Sforza e di suggestioni letterarie, come il sonno apparente di Romeo e Giulietta, la visita è un’occasione per esplorare un’epoca in cui medici, speziali e assassini conoscevano i segreti degli alcaloidi e la concreta opportunità di avvelenare qualcuno senza che la scienza del tempo potesse accertarlo.
Il biglietto d’ingresso (tariffa intera 10 euro, tariffa speciale giovani under 26 e abbonati 6 euro) è acquistabile online o presso la biglietteria dell’Orto, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
L’evento si tiene anche in caso di pioggia.













