Sabato 3 ottobre è in programma un’escursione guidata sul Monte Alto, alla scoperta del millenario rapporto tra uomo e ambiente legato alle attività estrattive. Un’occasione per scoprire i segreti delle georisorse euganee, esplorando cave antiche e moderne, di materiali diversi dalla più nota trachite.
Il percorso a piedi prende avvio presso il Museo del Termalismo Antico e del Territorio di Montegrotto Terme, con successiva deviazione all’interno del parco di Villa Draghi per visitare la cava antica recentemente scoperta dal gruppo di ricerca del progetto Geoarchaeology of Euganean Quarrying from Research to Valorization (EuQuGeA) dell’Università di Padova. Da questo sito, di cui sono ancora visibili i fronti verticali e le gallerie con i segni dei picconi antichi, i Romani estraevano una speciale breccia trachitica. Questa “pozzolana euganea” veniva impiegata per realizzare calcestruzzi ad altissima resistenza, utilizzati per le vicine terme imperiali di Fons Aponi, corrispondente all’odierna zona di Montegrotto Terme e Abano Terme, e commercializzati fino ad Aquileia.
L’itinerario prosegue successivamente ricalcando il Sentiero Villa Draghi (n.18) del Parco Regionale per raggiungere il Monte Alto, rilievo formato in seguito a un’eruzione sottomarina di lava riolitica. Qui si fa visita alla suggestiva ex cava di perlite, dove è possibile osservare come il brusco raffreddamento della lava a contatto con l’acqua abbia generato microsfere di aggregato vetroso, un tempo ampiamente sfruttato dall’industria estrattiva.
L’escursione è guidata dal professore Michele Secco e dalla professoressa Caterina Previato, del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova; è organizzata nell’ambito di un progetto di valorizzazione del patrimonio naturalistico finanziato dalla Regione del Veneto e realizzato in collaborazione con il Parco Regionale Colli Euganei.
Informazioni sul percorso
Il sentiero n. 18 è classificato come E-Escursionistico. Il tempo di percorrenza stimato è di circa 4 ore, incluse le soste necessarie per illustrare le caratteristiche archeologiche e geologiche, sviluppandosi su un percorso ad anello di circa 5.5 km con un dislivello di 223 metri. Non è prevista una pausa pranzo, si consiglia di munirsi autonomamente di una merenda.













