Le serre del Giardino della biodiversità sono aperte

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Perché il mondo delle piante è spesso guardato attraverso una lente antropomorfica che gli attribuisce comportamenti così lontani dalla natura vegetale? Ma se le piante sono dei simboli, perché il loro mondo viene spesso identificato/immedesimato con la generica parola 'natura' a cui associare un concetto morale? Come se la natura fosse di per sé buona e quindi le piante, per antonomasia, buone.

Biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale

Giovedì 15 ottobre alle ore 18 l’Orto botanico ospita un nuovo appuntamento della rassegna Racconti della Natura, dedicato alla presentazione del libro Piante, noi e loro (il Mulino) con l’autrice Paola Bonfante.

Ci sono persone che parlano con le proprie piante, trovano conforto in un bosco, si commuovono davanti a un fiore che sboccia. Ci sono poi gli scienziati che ne studiano le strategie evolutive, le relazioni invisibili e i meccanismi biologici sorprendenti, decifrandone il genoma. In mezzo c’è un terreno comune: quello in cui sapere e sentire si incontrano.

In questo libro, una biologa di fama internazionale intreccia scienza, mito, arte e vita personale per esplorare il legame profondo – e spesso frainteso – tra gli esseri umani e il mondo vegetale. Dalla Dafne di Anselm Kiefer ai boschi urbani, dai simboli antichi alle sfide del Green Deal e del femminismo, fino alle conseguenze ecologiche della guerra, ogni pagina apre finestre inedite sul rapporto tra esseri umani e piante.

L’incontro è moderato dalla giornalista Francesca Boccaletto.

L’evento è gratuito e non comprende la visita all’Orto botanico. Per partecipare è richiesta la prenotazione online, compilando il form di iscrizione.

Piante, noi e loro è in vendita presso il bookshop a partire dal 15 ottobre. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie.

Paola Bonfante è professoressa di biologia vegetale all’Università di Torino e pioniera degli studi sulle relazioni tra piante e microorganismi. Fa parte dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di Agricoltura di Torino e di Francia e dell’Accademia Europea. È tra le ricercatrici più citate al mondo e nella lista dei top scientist italiani. Con il Mulino ha pubblicato nel 2021 Una pianta non è un’isola. Alla scoperta di un mondo invisibile.

L’Orto botanico è facilmente raggiungibile in Tram, scendendo alla fermata Santo o Prato della Valle, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.

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