Le serre del Giardino della biodiversità sono aperte

Caricamento Eventi

Sabato 26 settembre alle ore 17.30

L’Orto botanico propone un incontro di approfondimento dedicato alla biodiversità alpina, tra clima che cambia e gestione delle aree protette. L’evento è condotto da Michele Da Pozzo, ex direttore del Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, da Francesco Dal Grande, professore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova e da Giai Petit, professore del Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova; è organizzato nell’ambito di un progetto di valorizzazione del patrimonio naturalistico finanziato dalla Regione del Veneto e realizzato in collaborazione con il Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo.

Le Dolomiti custodiscono uno dei patrimoni naturali più ricchi d’Europa, ma sono anche tra gli ambienti più sensibili agli effetti del cambiamento climatico. L’aumento delle temperature, la trasformazione degli habitat e le crescenti pressioni sugli ecosistemi stanno modificando profondamente la distribuzione delle specie e gli equilibri che caratterizzano gli ambienti d’alta quota.
Partendo da esperienze e casi di studio sviluppati nel Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, l’incontro offre una panoramica sulle principali sfide che oggi interessano la biodiversità alpina. Dalla tutela delle specie endemiche al monitoraggio ecologico, dalla gestione delle aree protette alla salvaguardia degli habitat più fragili, vengono presentati esempi concreti di come ricerca scientifica e gestione del territorio contribuiscano a comprendere e affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Uno spazio è dedicato alle foreste alpine, alle trasformazioni che stanno interessando questi ecosistemi e alle recenti infestazioni di bostrico, approfondendo gli effetti degli stress sulle piante e il contributo della ricerca e della gestione forestale alla conservazione e alla resilienza dei boschi montani.

L’incontro offre infine l’occasione di riflettere sul ruolo delle aree protette come luoghi privilegiati per osservare i cambiamenti in atto e sviluppare strategie efficaci per la tutela del patrimonio naturale delle Alpi.

La partecipazione è gratuita. Per chi desidera assicurarsi l’accesso all’evento, è possibile prenotare il proprio posto tramite form online.

Michele Da Pozzo è laureato in scienze forestali e abilitato alla professione di dottore forestale e guida naturalistica. Direttore del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo dalla sua nascita, dal febbraio 1990 ad aprile 2026. Si occupa in modo particolare di questioni naturalistiche e, a livello più scientifico, di botanica e biogeografia. Per 10 anni è stato componente del Comitato di Pilotaggio della Rete Alpina dei Parchi nel merito di questioni faunistiche e vegetazionali, nonché di gestione di prati e boschi. Da una decina d’anni si occupa anche di pianificazione e gestione delle aree Natura 2000, in Veneto e anche nelle province di Trento e Bolzano. Fotografo naturalista e alpinista.

Francesco Dal Grande, dopo anni trascorsi in Germania come ricercatore al Centro di Ricerca su Biodiversità e Clima di Senckenberg a Francoforte, è ora docente di biodiversità vegetale, biogeografia ed ecologia applicata all’Università di Padova. Appassionato di interazioni pianta-fungo e fotografia naturalistica, studia il sorprendente mondo della biodiversità vegetale e le sue risposte ai cambiamenti climatici con metodi di nuova generazione.

Giai Petit è professore associato presso il Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova. La sua ricerca riguarda gli effetti degli stress ambientali e degli agenti biotici sui meccanismi che regolano il trasporto dell’acqua e degli zuccheri negli alberi e il modo in cui l’alterazione di questi processi ne determina la vulnerabilità a fenomeni di deperimento e mortalità.

Go to Top