Erbario storico
Creato nel 1835, grazie a una donazione del prefetto Giuseppe Antonio Bonato, a cui si sono aggiunti i materiali del predecessore Giovanni Marsili, l’Erbario è ancora oggi scrigno di storie botaniche e strumento indispensabile per lo studio delle piante. Oggi sono 800.000 i campioni conservati: ciò rende l’erbario di Padova uno dei più importanti d’Italia. Qui sono custodite piante, funghi, alghe, licheni, muschi e felci provenienti da varie regioni italiane, in particolare dal Nordest, e da diverse aree del mondo. Negli anni Trenta del Novecento, per le collezioni di piante superiori e felci, è stata fatta una suddivisione sulla base della provenienza, ad eccezione della flora dalmatica di Roberto De Visiani: l’herbarium venetum con esemplari da Veneto, Trentino, Friuli-Venezia-Giulia e area istriana, e l’herbarium generale, da altre regioni italiane e paesi stranieri europei, africani e americani.












