Sabato 26 settembre alle ore 16
Un algario non è soltanto una raccolta di campioni essiccati di alghe, ma anche un prezioso archivio di informazioni storiche e scientifiche. Ogni campione è accompagnato da un cartellino che, con un nome, una data e un luogo, permette di ricostruire storie di persone, viaggi, territori e relazioni scientifiche.
L’Algario del botanico veronese Achille Forti (1878-1937), conservato presso il Museo botanico dell’Università di Padova, comprende oltre 43.000 campioni di alghe raccolti in tutto il mondo tra il 1823 e il 1936 ed è una delle più importanti collezioni storiche italiane. Cartellini, disegni, lettere, annotazioni e fotografie consentono di seguire le vicende di botanici, esploratori, ufficiali di marina, missionari e appassionati che contribuirono alla conoscenza della flora algale. Integrati con la documentazione d’archivio, questi materiali permettono di ricostruire reti scientifiche internazionali, campagne esplorative, scambi di campioni e conoscenze e vicende di uomini e donne che hanno contribuito alla ricerca algologica.
L’Algario Forti si rivela così un patrimonio bioculturale di straordinario valore, analizzabile da prospettive diverse – dalla botanica alla storia della scienza, dagli studi sulle collezioni museali alla storia ambientale, fino agli studi coloniali e di genere – e rappresenta una fonte preziosa sia per ricostruire la biodiversità marina e le sue trasformazioni nel tempo, sia per comprendere le dinamiche culturali e sociali che hanno accompagnato lo sviluppo della ricerca scientifica.
La partecipazione è gratuita. Per chi desidera assicurarsi l’accesso all’evento, è possibile prenotare il proprio posto tramite form online.













